- venerdì 21 giugno 2024, 13:55
Presentato il progetto Flagship del Most: «Napoli paradigma per l'espansione a livello nazionale»
Napoli sempre più al centro della ricerca e dell’innovazione. La città è stata infatti teatro dell’evento “Ecosistema Nazionale. CCAM4Italy and MOD4Italy”. A fare da palcoscenico, oggi 21 giugno dalle 10:30, la Sala Italia della Mostra d’Oltremare. Finanziato dal Centro Nazionale Most, il centro per la Mobilità Sostenibile, il progetto trova le sue fondamenta nello Spoke 7, che vede l’università degli Studi di Napoli Federico II grande protagonista. L’obiettivo? Fare rete, creare infrastrutture di ricerca nazionali. Avere la possibilità di usufruire di laboratori accreditati, living lab, piattaforme veicolare e soluzioni per lo sviluppo, la sperimentazione e la certificazione di soluzioni Ccam (Mobilità cooperativa, connessa e automatizzata).
Le aree e gli ambiti di maggiore interesse del progetto sono la mobilità aerea, i veicoli stradali sostenibili, il trasporto per vie d’acqua e ferroviario, i veicoli leggeri e la mobilità attiva. Una sfida, quella del MOST, che vuole rendere il sistema della mobilità più green e digitale. Dopo l’avvio dei lavori, la giornata è continuata con gli incontri “un sistema nazionale per la mobilità” e “il ruolo di MOST e il progetto Flagship” e, infine, con i laboratori “CCAM4ITALY e MOD4ITALY. Il progetto Flagship, finanziato da MOST, coinvolge numerosi partner. Oltre alla Federico II anche la Sapienza di Roma, la Parthenope, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Autostrade per l’Italia, il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e Intesa Sanpaolo.
«Oggi siamo alla Mostra d'Oltremare, in Sala Italia, per parlare del progetto bandiera, – dichiara Cino Bifulco, professore della Federico II, Coordinatore dello Spoke 7 di MOST e delegato del Rettore per l'attuazione del Centro Nazionale di Competenza – il progetto Flagship del Centro Nazionale della Mobilità Sostenibile e in particolare dello Spoke 7, guidato dalla Federico II, che si occupa di mobilità cooperativa, connessa e automatizzata. In questa giornata, e col progetto Flagship, faremo delle sperimentazioni, non vogliamo soltanto testare delle tecnologie. Vogliamo testare il loro uso nella vita quotidiana, nella vita concreta a favore di un ecosistema nazionale in cui altri possano vedere quello che si fa a Napoli e possano farlo diventare un modello, un paradigma per l'espansione a livello nazionale della mobilità connessa e cooperativa. Questa mobilità è quella che può dare risposte moderne a problemi antichi. Veniamo in contatto con concetti nuovi e di grande aiuto è la Federico II, che ha da poco compiuto 800 anni e ha radici profonde e uno sguardo al futuro».
«Siamo ben felici di questa partnership con l’università Federico II – commenta Maria Caputo, consigliere delegato alla Mostra d’Oltremare – e siamo felici di poter aprire il parco della Mostra a un progetto così interessante. Siamo stati subito ben propensi a questa collaborazione, difatti prossimamente ci saranno test operativi con strumenti di mobilità sostenibile che si andranno a creare e quindi una parte del nostro parco farà da teatro a questi test. Questo è molto importante per noi per aprirci sempre di più alla città e all’università. La Mostra può essere anche questo, un mondo di studio e di apertura».
Qualche esempio di cosa verrà fatto? «Tra le altre cose, – conclude Bifulco – sperimenteremo il dialogo tra i veicoli e le infrastrutture stradali. Per cui metteremo in condizione le automobili di diventare sempre più connesse, sempre più automatizzate e di prendere decisioni sempre più sicure, sia aiutando il conducente sia attuando vere e proprie decisioni. Questo potrà essere un salto enorme in avanti per quanto riguarda la sicurezza stradale e il salvare vite umane. Andiamo verso un futuro sempre più automatizzato e lo vogliamo sperimentare in ambiente operativo».
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