immagine Napoli, protesta Autonomia Differenziata: raccolte 11mila firme per il referendum abrogativo
  • di Vincenzo Cimmino
  • venerdì 26 luglio 2024, 15:00

Napoli, protesta Autonomia Differenziata: raccolte 11mila firme per il referendum abrogativo

Una piazza gremita, quella al Vomero. Tante personalità, parecchi politici, molti comuni cittadini. Pochi giovani, più genitori e nonni che figli e nipoti. Tutti in piazza degli Artisti dalle 10. La campagna per il referendum abrogativo contro l’Autonomia differenziata continua a vele spiegate a Napoli. Un movimento che vede il Sud in prima linea, con un bilancio positivo, in continua crescita. Ad oggi sono state raccolte, solo in città, 11mila firme. L’obiettivo, arrivare a quota 500mila, è sempre più vicino. Nuova linfa, una spinta propulsiva, verrà data dall’attivazione della piattaforma online. Lì, accedendo con lo SPID, sarà possibile firmare da casa. Una mossa per invogliare ancora di più i cittadini e per arrivare, quanto prima, al voto.

Una scelta comoda, che permette a chiunque di fare la propria parte. Le alte temperature potrebbero essere un deterrente per scendere in strada e firmare. Eppure le fasce più a rischio, gli anziani, sono proprio lì, già in fila, ordinatamente. Attendono il proprio turno e lo fanno senza curarsi troppo del sole cocente. Sono lì perché figli di chi ha lottato per l’Italia unita e libera. Sono lì perché, da genitori e nonni, vogliono per i loro figli e nipoti un paese che non sia spaccato. Tutti contro la legge Calderoli, quella della famigerata Autonomia Differenziata. Una legge contrastata perché potrebbe aumentare il divario tra Nord e Sud. Una legge che già ha spaccato l’opinione pubblica, che potrebbe rallentare un Paese che ha nel Sud uno dei suoi motori principali.

Tanti i volti in piazza, tutti con un’unica voce. C’è una rappresentanza delle maggiori sigle sindacali, c’è una rappresentanza ANPI, c’è una rappresentanza del WWF. Ci sono i partiti che hanno lottato affinché ci fosse l’iniziativa. Già vedono aperte le urne per il referendum e la scheda con il “sì” e con il “no”. C’è Lucia Annunziata, c’è Sandro Ruotolo, c’è Maurizio De Giovanni, c’è padre Alex Zanotelli, c’è Teresa Armato, c’è Francesco Emilio Borrelli e c’è Piero De Luca. Politici, scrittori, missionari. Fanno «solo il loro dovere, perché essere qui oggi è un dovere, per tutti noi». Sono stati predisposti due punti per firmare. Uno nel centro della pizza, l’altro poco distante, più riparato. L’affluenza è tanta, così come sono molte le bandiere e i manifesti che adornano la piazza.

«La raccolta sta andando bene, – ha commentato Nicola Ricci, segretario generale Cgil Campania – c’è una risposta che ci aspettavamo in verità. I cittadini hanno compreso la gravità della Legge Calderoli, fotografia esatta dello spacca Italia. Così si divide la Nazione e si crea ancora più diseguaglianza. Sanità, istruzione e scuola sono in pericolo. Napoli è città capofila nel Mezzogiorno. Il problema è che in questi giorni, con la pausa estiva, bisogna essere più presenti. Tra qualche giorno partirà anche la piattaforma online, un aiuto per chi non riesce a venire ai banchetti con questo caldo. Solo in città siamo a circa 11mila firme. Una buona risposta che ci fa ben sperare».

«Oggi è tanto importante essere qui, – ha sottolineato Sandro Ruotolo, giornalista e politico – è l’apertura a Napoli e l’avevamo rinviata per i tragici avvenimenti di Scampia. Oggi è un giorno importante per Napoli ma anche a livello nazionale, per l’avvio della piattaforma online. Un bel segnale democratico. Io penso che ce la faremo. Il Mezzogiorno è convinto di questa battaglia perché senza un Mezzogiorno competitivo non c’è ripresa per il paese Italia. La secessione fa male al Mezzogiorno ma fa male anche al Nord. Si tratta, in questa torrida estate, di raccogliere firme. Ma noi ci siamo».

«Per me, e parlo da missionario, – chiosa padre Alex Zanotelli, attivista e missionario – che ho scelto di vivere al Sud, essere qui oggi è molto importante. Se perdiamo la battaglia contro l’autonomia differenziata prendiamo un colpo durissimo, la gente del Sud prende un colpo durissimo. Io, da prete, vorrei che tutte le parrocchie domenica invitassero i propri fedeli ad andare a firmare. Tutti i vescovi del Sud, tutti gli episcopati del Sud, sono usciti con dichiarazioni molto forti. Tutti i cristiani dovrebbero sentirla come propria questa battaglia». 

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La strada da percorrere è ancora lunga, le 500mila firme devono essere presentate per settembre. Nuovi appuntamenti per firmare sono previsti domani 27 luglio, dalle 9:30 alle 13 in via Pietro Metastasio, lunedi 29 luglio, dalle 9:30 alle 13 a piazza Dante, martedì 30 luglio dalle 9:30 alle 13 a largo Berlinguer e mercoledì 31 luglio dalle 9:30 alle 13 in piazza del Gesù.

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