- martedì 30 gennaio 2024, 08:23
Elon Musk presenta Neuralink, cosa è e come funziona il primo impianto cerebrale su essere umano
«Il primo essere umano ha ricevuto un impianto da parte di Neuralink e si sta riprendendo bene. I risultati iniziali mostrano un promettente rilevamento di picchi neuronali». È quanto annunciato nella notte da Elon Musk sul suo profilo X a proposito della start-up biotecnologica californiana, di cui è co-fondatore, che lavora ai chip di interfaccia cervello-computer. Il prodotto di Neuralink si chiama Telepathy, ha annunciato l'imprenditore. L'impianto, ha spiegato in un altro post, «consente di avere il controllo del telefono o del computer semplicemente pensando. I primi utilizzatori saranno le persone che hanno perso l'uso degli arti. Immaginate se Stephen Hawking potesse comunicare più velocemente di un dattilografo o di un banditore. Questo è l'obiettivo».
Cosa è
Una serie di sensori (chiamati "Stentrode") vengono inseriti all’interno dei vasi sanguigni fino a raggiungere la parte superiore del cervello I sensori sono controllati da remoto utilizzando il “Synchron Switch”, un ricevitore wireless collocato sottopelle all’altezza del torace, che digitalizza gli impulsi cerebrali e li ritrasmette a pc, tablet e smartphone, che a quel punto possono essere attivati semplicemente pensando a un comando motorio. Ed è così che quando Gorham pensa a muovere una mano, il suo iPad lo registra come il tocco di un dito sullo schermo.
Enables control of your phone or computer, and through them almost any device, just by thinking.
— Elon Musk (@elonmusk) January 30, 2024
Initial users will be those who have lost the use of their limbs.
Imagine if Stephen Hawking could communicate faster than a speed typist or auctioneer. That is the goal.
L'annuncio
Musk durante la presentazione di Neuralink avvenuta qualche tempo fa aveva detto: «Vogliamo essere estremamente attenti e certi che funzionerà bene prima di inserire un dispositivo in un essere umano, ma abbiamo presentato, credo, la maggior parte dei nostri documenti alla FDA e pensiamo che probabilmente tra circa sei mesi dovremmo essere in grado di avere il nostro primo Neuralink in un essere umano». La FDA è la Food and Drug AdministrationFood and Drug Administration, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, dipendente dal Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti d'America.
Come funziona
«Neuralink è una tecnologia studiata per aiutare le disabilità sugli esseri umani. Nel 2019 la società aveva pianificato di chiedere l'approvazione della FDA per i test sull'uomo e di poter iniziare già nel 2020. «Ora siamo fiduciosi che il dispositivo Neuralink sia pronto per l'uomo, quindi i tempi sono in funzione del processo di approvazione della FDA». Durante una sessione di domande e risposte, la società ha affermato che sta lavorando per rispondere alle preoccupazioni della FDA relative al surriscaldamento del dispositivo e anche alle sostanze chimiche tossiche che penetrano nel cervello dall'impianto, che potrebbero causare danni. Musk ha detto che gli impianti sono sicuri e che si sentirebbe a suo agio a prenderne uno ora. «Potrei farmi impiantare un dispositivo Neuralink in questo momento e tu non lo sapresti nemmeno», ha detto.
Le sperimentazioni
L'azienda vuole essere in grado di aiutare a ripristinare la vista e consentire alle persone con gravi disabilità di muoversi e comunicare decodificando l'attività cerebrale. Alla fine, Neuralink vuole aprire cliniche in cui i pazienti possano farsi impiantare un dispositivo nel cervello dai loro robot chirurgici. Musk ha mostrato un video di «digitazione telepatica» da una scimmia che ha un impianto cerebrale Neuralink. L'azienda ha testato la sua tecnologia di impianto su primati non umani per diversi anni.
Obiettivi
Musk ha spiegato che lo scopo a lungo termine è raggiungere la "simbiosi con l'intelligenza artificiale", che Musk vede come una minaccia per l'umanità se lasciata incontrollata. Al momento, qualche neuroprotesi può interpretare i segnali cerebrali e permette ai disabili di controllare i loro arti protesici. Musk mira a collegare quella tecnologia con impianti che, invece di effettuare movimenti, possano interfacciarsi con altri tipi di software e gadget a velocità di banda larga.
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