immagine Pozzuoli: «Chiusi per bradisismo» ma è una fake news
  • di Gennaro Del Giudice
  • martedì 2 luglio 2024, 23:40

Pozzuoli: «Chiusi per bradisismo» ma è una fake news

Ristoranti, pizzerie e pub chiusi a causa del bradisismo. È quanto sta accadendo a Pozzuoli secondo una fake news che da giorni sta circolando oltre i confini flegrei e che rischia di mettere in serio pericolo il commercio locale.

Un mix di suggestioni e paure alimentate da false voci come in una sorta di «telefono senza fili» che finisce per consegnare all’utente finale una realtà distorta. Dai gruppi tematici nati su Facebook ai video postati su Tik Tok da fantomatici esperti di terremoti, numerosi sono i messaggi distorti che circolano in rete alimentando infondate preoccupazioni. «A Pozzuoli davvero siete chiusi per il bradisismo?» è la domanda che è stata rivolta in più di un’occasione ai commercianti delle zone maggiormente colpite dal bradisismo, dalla Solfatara fino al centro storico e via Napoli.

La reazione

«Queste fantasiose ricostruzioni sono smentite dalla massiccia presenza di avventori che in questi giorni stanno affollando i locali della città - ha dichiarato l'assessore alle attività produttive del comune di Pozzuoli, Titti Zazzaro, che ha raccolto l’SOS di ristoratori ed esercenti annunciando iniziative legali contro chi diffonde false notizie -. Non c’è niente di più falso e dannoso di queste voci e chi le mette in giro andrebbe perseguito anche dalla legge perché crea un grave danno di immagine alla città. Come abbiamo ribadito più volte nell’ultimo mese e mezzo, Pozzuoli è viva e pullula di entusiasmo e di iniziative. Dal canto nostro comunque siamo pronti a lanciare una class action per tutelare la nostra città ed evitare che si ripetano questi vergognosi atti di sciacallaggio».

A farne le spese nell’ultimo fine settimana sono stati proprio i ristoratori del porto di Pozzuoli i quali hanno dovuto fare i conti con lo scetticismo dei propri clienti che, in fase di prenotazione, hanno più volte chiesto se fossero regolarmente aperti alla luce di quanto accaduto a maggio scorso. «Due mie clienti che vivono a Napoli domenica mi hanno detto che si era sparsa la voce che noi ristoratori di Pozzuoli avevamo chiuso a causa del terremoto - racconta Peppe Minieri, titolare della “Scalinatella”, ristorante che sorge a pochi passi dal porto -. Mentre ho ricevuto telefonate da altre persone che mi chiedevano: ma siete aperti? E addirittura si sono meravigliati quando ho risposto che era tutto regolare».

C’è chi invece è ancora costretto a fare i conti con le disdette sempre a causa degli «effetti collaterali» provocati dal bradisismo e da false voci come nel caso di Rosario Di Mare, uno dei titolari del ristorante «Luna Rossa» che sorge all’inizio della discesa di via Scarfoglio, proprio sulla Solfatara: «Devo dire che c’è chi ci chiama e ci chiede se è tutto ok nonostante sia passato un mese e mezzo dal forte sciame e la domanda è sempre la stessa: “da voi si sentono? le avete sentite?” Qualche disdetta comunque c’è stata, domenica scorsa ad esempio avevamo un banchetto per un battesimo, era una famiglia di Ischia che per paura non è voluta venire».

La rabbia

Tra realtà e false notizie a farne le spese è stato anche Giuseppe Bruno, detto Bobò, che oggi gestisce l’omonimo ristorante in località «La Schiana»: «Noi stiamo lavorando molto meno, la gente ha paura perché teme le scosse e non conosce le vie di fuga. Ci sono clienti di Napoli e provincia i quali mi dicono che non vogliono venire a Pozzuoli perché non vogliono allontanarsi dalle proprie famiglie».

Video

Nicola Scamardella, titolare del ristorante «White Chill Out» di via Napoli, invece, annuncia voler partecipare all’azione legale promossa dall’assessorato alle attività produttive contro tutti coloro che diffondono notizie che ledono l’immagine della città. «Sono d’accordo a una class action contro lo sciacallaggio mediatico e la cattiva informazione fatta attraverso spaventa-titoli. L’altro giorno ho letto che per una scossa 1.8 è stato scritto “super scossa”. Ecco, queste cose fanno male e rischiano di mandare all’aria tutto il nostro lavoro e vanificare i nostri sacrifici. Ogni volta che c’è una scossa dobbiamo correre ai ripari e attraverso i nostri canali social siamo costretti a smentire ogni falsa ricostruzione semplicemente pubblicando foto del nostro locale pieno di gente dimostrando così una situazione di normalità».

Intanto proprio l’assessore Titti Zazzaro, insieme ai commercianti puteolani, ha lanciato il video «Innamorati di Pozzuoli» per sostenere la promozione e lo sviluppo del territorio.

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