immagine Demolito il progetto stadio-clinica: il Tar accoglie il ricorso della Regione e annulla l’atto del Comune
  • di Corso Viola di campalto
  • martedì 24 marzo 2026, 17:48

Demolito il progetto stadio-clinica: il Tar accoglie il ricorso della Regione e annulla l’atto del Comune

PERUGIA Il Tar dell'Umbria ha accolto il ricorso della Regione Umbria con il conseguente annullamento della determina dirigenziale 2088 del 23 luglio 2025 in merito al progetto stadio-clinica. Determina fondamentale per darte il via immediato  alla realizzazione della struttura sanitaria a Terni nel progetto di riqualificazione dello stadio Libero Liberati , grazie al superamento delle condizioni-prescrizioni relative alla conferenza di servizi che si era tenuta a Perugia. Lo scorso 27 gennaio, prima della sentenza arrivata oggi,  si era svolta un’udienza durata pochi minuti alla presenza dei legali Anna Rita Gobbo e Luca Benci per la Regione Umbria, Paolo Gennari e Francesco Silvi per il Comune di Terni, Carmine Andrea Silvestri per Stadium Spa, Giovanni Ranalli per Ternana Women srl e Ternana Calcio srl.  Al centro della discussione difatto la legittimità della determina che autorizzava il progetto stadio-clinica. Per la Regione erano in essere vizi procedurali e un’interpretazione forzata della programmazione sanitaria, contestando il fatto che il provvedimento comunale attribuiva un numero di posti letto convenzionati non coerente con la sua programmazione, basata su una delibera della precedente giunta Tesei che destinava 80 posti a strutture private accreditate nella provincia di Terni. Mentre il Comune ha sempre difeso il percorso intrapreso, generato da ben due conferenze dei servizi e da una delibera della precedente giunta regionale nonché di un’opportunità di sviluppo per la città.L’obiettivo era riequilibrare un territorio storicamente carente rispetto all’area perugina, dove operano già sei cliniche private convenzionate.  Per ora il destino del nuovo stadio  Liberati (a maggio scade il certificato di statiticità e il Liberati rischia seriamente di chiudere) e di una struttura sanitaria moderna con una potenziale autorizzazione di 142 posti letto privati, sembra segnato. Rimane come ultima carta  il ricorso al Consiglio di Stato.

 La prima reazione del sindaco Stefano Bandecchi è comunque soft: «In merito alla vicenda clinica stadio prendo atto della decisione resa pubblica dal Tar nella giornata di oggi - dichiara il sindaco  - i nostri avvocati leggeranno attentamente la sentenza e presumibilmente, da una prima valutazione, il Comune ricorrerà al Consiglio di Stato».
 

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