- lunedì 20 aprile 2026, 16:04
«Sono stati 20 minuti di terrore. Pensavamo a un attentato, nessuno ci ha detto cosa fare», la testimonianza di una commessa di Euroma2
Occhi che lacrimano, nebbia che si fa sempre più fitta e le urla dei clienti. Venti minuti di «puro terrore» sono quelli descritti da Alessandra (nome di fantasia), commessa che lavora da anni nel Centro Commerciale Euroma2 e che ammette «di non aver mai assistito a nulla del genere».
La testimonianza
Alessandra ha da poco aperto la saracinesca del negozio quando, alle 10:15 di questa mattina, comincia a tossire e a sentire gli occhi lacrimare, senza capirne bene la motivazione. Poi arrivano le urla dei clienti. Pochi secondi bastano per scatenare il panico. Una nebbia fitta causata dai fumogeni dei rapinatori inizia ad avvolgere il primo e secondo piano del centro commerciale Euroma2 e le prime indiscrezioni tra colleghi fanno pensare a un attentato. Alessandra, che lavora al piano inferiore rispetto al negozio preso d'assalto dai rapinatori, ci ha raccontato cosa è accaduto in quei venti minuti di terrore.
«All'inizio non avevamo capito cosa stesse accadendo. Pensavamo a un attentato, poi dei colleghi mi hanno detto che stavano rapinando la gioielleria, Gioielli di Valenza, al piano di sotto. Ho chiuso di corsa il negozio e mi sono barricata dentro, in attesa di avere indicazioni da parte della sicurezza che - sottolinea - non sono arrivate».
La ricostruzione
«Il gruppo di rapinatori - composto da 4/5 persone - era armato e a viso coperto. Erano giovani, si capiva dalla corportura. Sono entrati dalla porta d'ingresso del secondo piano, quella che si apre proprio in corrispondeza della gioielleria e sono fuggiti dopo 10 minuti dalla stessa porta».
Il ritorno alla normalità
Alessandra racconta anche di come la situazione non sia stata gestita, dal suo punto di vista, al meglio. «La sicurezza ci ha detto in un primo momento di evacuare il centro commerciale, per poi cambiare idea e chiederci di rimanere all'interno dell'edificio. Nessuno ci ha aggiornato sulla situazione, tantomeno ci hanno detto se potevamo riaprire o meno i negozi. Ognuno ha fatto di testa sua». Per poi concludere: «Abbiamo vissuto venti minuti di terrore».
A distaza di poche ore dall'accaduto, la situazione sembra essere tornata alla normalità, come ci ha raccontato Alessandra. I negozi hanno ripreso la loro ordinaria attività e la clientela è tornata a passeggiare tra i piani del centro commerciale.
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