immagine Rapporto sull'economia marittima, Grimaldi: «Da Napoli a Palermo, svolta sostenibile e sfida energetica»
  • di Antonino Pane
  • sabato 20 luglio 2024, 10:00

Rapporto sull'economia marittima, Grimaldi: «Da Napoli a Palermo, svolta sostenibile e sfida energetica»

«Decarbonizzazione? Bene, il trasporto marittimo è la soluzione del problema, non il problema». Emanuele Grimaldi, ceo della Grimaldi Group e presidente mondiale degli armatori, non usa giri di parole: «Trasportiamo il 90% delle merci e inquiniamo il 2%. Questi dati sono il frutto di un grandissimo senso di responsabilità degli armatori che stanno lavorando e investendo incessantemente. Ora abbiamo di fronte il traguardo delle zero emissioni per il 2050. È chiaro che non possiamo fare noi da soli, soprattutto se ci continuano a tassare senza aiutarci nella transizione. Abbiamo bisogno di porti green e di infrastrutture efficienti. È il sistema tutto che deve raggiungere il risultato e per questo stiamo lavorando». Grimaldi ha voluto dedicare la sua rielezione al vertice dell'Ics, ai lavoratori marittimi. «Sono due milioni e fanno sacrifici enormi - ha detto - Ora dobbiamo pensare a loro e alle loro famiglie. Abbiamo fatto effettuare un sondaggio sugli equipaggi: ebbene, i lavoratori non chiedono più soldi, ma più collegamento con le famiglie. A bordo vogliono essere connessi, parlare con il coniuge, con i figli, con i genitori. Questa ora è una priorità che non possiamo ignorare». Il Covid ha esasperato queste esigenze. «Hanno continuato a lavorare a bordo - ha sottolineato Grimaldi - nonostante non avessero continui collegamenti con le loro famiglie». 

I mercati 

Grimaldi ha anche mandato precisi avvertimenti a chi intende utilizzare la leva dei dazi per frenare le importazioni di auto dalla Cina. «I dazi, il protezionismo eccessivo sono tutti elementi che hanno prodotto conflitti mondiali. Più che rincorrere barriere bisogna capire i ragionamenti che fanno gli altri; bisogna ascoltarli e capirli. Noi dalla Cina importiamo auto pulite, esportiamo auto costose e inquinanti. Pensare di difenderci con dazi è un suicidio economico che può essere enunciato solo da politici superficiali». «Il Mediterraneo - ha detto il presidente mondiale degli armatori - è da sempre culla di civiltà e, nonostante la sofferenza che oggi si registra nel canale di Suez, la centralità di questo mare è sempre importantissima. E se lo è il Mediterraneo a maggior ragione lo è l'Italia e il Mezzogiorno in particolare. Guardiamo ai grandi passi in avanti della Sicilia, guardiamo con sempre maggiore fiducia alla Campania ma anche alla Puglia e alla Calabria. Turismo ed energia sono i nuovi vettori del benessere per queste aree del Paese e la loro centralità è in continua crescita. Dobbiamo assecondarla ed accompagnarla. Sfruttando al massimo anche la posizione geografica al centro del Mediterraneo. Pensate - ha sottolineato - un pannello solare a Napoli produce il doppio dell'energia elettrica dello stesso pannello posizionato in Germania. Questo è un vantaggio economico incredibile che ancora non abbiamo sfruttato a dovere. Ha cominciato a farlo la Grecia e in un solo porto ha risparmiato un milione di euro di energia elettrica. Napoli, Salerno, Catania, Palermo, Bari, Messina e tutti gli altri porti: immaginare che grande vantaggio sarebbe cominciare a sfruttare i tetti delle aree portuali per produrre energia elettrica pulita da fornire alle navi ferme nei porti». 

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