- giovedì 26 aprile 2018, 08:12
La provincia fa il pieno di turisti ma raggiugerla diventa sempre più difficile tra cantieri e strade chiuse da mesi
RIETI - Oltre ogni ostacolo, oltre ogni distanza. A dimostrazione che la città e, più in generale, l’intera provincia nulla hanno da invidiare in termini di attrattiva turistica ad altre piazze più note e celebrate. Ma ai tanti che ieri - da Roma, Terni e altre province limitrofe - si sono recati nel capoluogo, al Terminillo, al Turano o al Salto e ai molti che si sono portati fino ad Amatrice, bisogna fare un applauso alla pazienza, se non proprio alla perseveranza. Già, perché anche ieri, festa del 25 aprile, giungere da fuori nelle varie mete della provincia non è stata un’impresa affatto facile in termini di trasferimento. Soprattutto se si viaggiava in auto.
PROBLEMA GIA' EMERSO A PASQUA
Un problema già emerso nella sua gravità durante le recenti festività pasquali e sul quale erano opportunamente intervenuti il presidente dell’Ascom Nando Tosti e il sindaco di Cittareale, Francesco Nelli, ponendo l’accento sulla necessità - considerati i cantieri stradali in opera sulla Salaria per Ascoli e la chiusura a tempo indeterminato della galleria Valnerina della Rieti-Terni - di mettere in atto da parte dell’Anas azioni specifiche e urgenti per facilitare afflusso e deflusso delle auto, in particolare durante i week end e i ponti. E’ trascorso quasi un mese da quegli appelli - cui purtroppo non si sono associati altre istituzioni e altri sindaci, come se il problema fosse solo di Tosti o di Cittareale - ma poco o nulla è cambiato. Anzi, complice un inaspettato anticipo estivo, anche ieri si sono registrate lunghe code nelle strada di accesso e deflusso alla provincia.
TEMPI BIBLICI DA TERNI E ROMA
Un’ora e mezzo abbondante da Roma per giungere a Rieti (80 chilometri, ndr), mentre per coprire i 35 chilometri che separano Terni da Rieti (galleria Valnerina della Rieti-Terni chiusa, ricordiamo) ci sono voluti di media 40, 42 minuti «grazie» all’imbuto della Terni-Marmore. Minuti che hanno abbondantemente superato l’ora per chi si è portato fino al Terminillo. Tempi che se da un lato testimoniano quanto il territorio sia appetibile sotto il profilo turistico e ambientale, dall’altro certificano un isolamento strutturale ormai secolare che, se nel caso di Terni forse entro il 2018 si potrà parzialmente abbattere con la riapertura della Valnerina, rispetto a Roma sembra però insuperabile. Il ritornello è sempre lo stesso e rischiamo di ripeterci. Ma chissà se, ai Tosti e ai Nelli si aggiungessero le prese di posizione anche di altri soggetti istituzionali e politici, non si muova qualcosa? Vedremo.
FERROVIE RIETI-TERNI: LE FS RIDUCONO TEMPI DI CHIUSURA
Intanto le Ferrovie dello Stato, perdurando la chiusura della galleria Valnerina anche per tutta l’estate, hanno deciso quest’anno di interrompere il servizio treni sulla tratta Terni-Rieti-L’Aquila solo per 15 o al massimo 21 giorni ad agosto. Averlo mantenuto aperto sempre sarebbe stata la decisione migliore. Ma anche questo aspetto fa capire come, soprattutto a Rieti, di aprirsi al mondo circostante poco o nulla importa. Ricordate forse qualche politico locale che abbia sollevato il tema?
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