- lunedì 19 agosto 2024, 08:05
Rilancio dei piccoli Comuni: un tesoretto da 170 milioni
C'è molta Irpinia, ma anche Alto Casertano e qualche comune del Sannio e del Basso Cilento nell'elenco dei piccoli centri ammessi alla prima tranche di finanziamenti (poco più di 15 milioni di euro) per il rilancio e la riorganizzazione urbanistica delle micro-realtà - prevalentemente zone interne - cui il governo ha inteso dare una mano anche in chiave anti-spopolamento.
È questa, in sintesi, la ratio del Dpcm incentrato sul Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni che prevede l'accesso ai fondi della Presidenza del Consiglio (Dipartimento Casa Italia) e ministero dell'Interno (Dipartimento enti territoriali e finanza locale): i progetti immediatamente finanziabili ammontano su scala nazionale a 172 milioni di euro per 144 opere da realizzare subito.
In totale i progetti approvati sono 1179 per un impegno di spesa previsto pari a 842 milioni. I progetti esclusi sono stati 1459 relativi a mancanza di requisiti o errori nella redazione dei piani da parte di altrettanti enti locali proponenti. L'intervento del governo sblocca di fatto una situazione di stallo che si protraeva da almeno sette anni, come sottolineato anche dall'Anci. «Sono risorse prioritarie per i piccoli Comuni nel mantenimento dei presidi territoriali - ha detto il presidente Anci Roberto Pella (sindaco di Valdengo, in provincia di Biella, ha preso il posto di Antonio Decaro eletto europarlamentare e accompagnerà il sodalizio fino alla prossima assemblea congressuale fissata il 20 novembre) - Vista l'alta adesione di Comuni al bando auspico che qualsiasi altra risorsa finanziaria disponibile sia destinata per lo scorrimento ulteriore della graduatoria, così da soddisfare ulteriormente il maggior numero possibile di richieste da parte dei piccoli centri».

Il provvedimento si inserisce in una precisa direttrice operativa volta a sostenere le piccole amministrazioni locali e fa il paio con un analogo stanziamento deciso dal ministero delle Infrastrutture per la realizzazione di opere sulla sicurezza stradale. Si tratta nello specifico di 20 milioni di euro a favore di 159 comuni, da Nord a Sud, sotto i 5mila abitanti, che beneficeranno dei fondi per interventi di messa in sicurezza e manutenzione delle strade comunali, grazie al «Fondo investimenti stradali nei piccoli comuni». Il decreto del capo del Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative del Mit prevede un'apposita graduatoria a scorrimento per delineare tempi e importi: il finanziamento, fino a un importo massimo di 150mila euro per progetto, sarà poi erogato in due soluzioni. La prima quota, pari al 50%, all'atto della stipula del contratto relativo ai lavori; la restante quota solo a seguito della verifica da parte del medesimo Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative del ministero di tutta la documentazione presentata per la rendicontazione.
La Campania
Tornando al panel di Palazzo Chigi - l'impianto normativo è stato già pubblicato in Gazzetta Ufficiale - in Campania sono 56 i piccoli comuni ammessi a finanziamento ma solo 14 entrano nella short list relativa a quelli immediatamente esecutivi: il valore è di circa 15 milioni di euro per sistemare fontane, condotte idriche, illuminazione pubblica, piazze, palazzi storici, spazi verdi, portali ed elementi architettonici di valore artistico (archi, sezioni di acquedotto, sedili, antichi mercati). Fra i piccoli centri "premiati" dal Dipartimento Casa Italia (che ha eseguito l'istruttoria tecnica) diretto da Luigi Ferrara il primo dei campani (14esimo in graduatoria generale) è Sant'Andrea di Conza, in provincia di Avellino, destinatario di 1.385mila euro. Seguono Grottolella e Aiello del Sabato (sempre in Irpinia), poi Giano Vetusto e Ciorlano (Caserta). Il maggior numero di progetti finanziabili riguarda la Campania (21), seguita a breve distanza da Piemonte (19 progetti per 41 Comuni), Calabria (15 progetti per 31 Comuni) e Lombardia (14 progetti per 20 Comuni). In termini di risorse, invece, al Piemonte vengono attribuiti poco meno di 25 milioni di euro, seguita nell'ordine da Campania (24,5 in totale), Calabria (21,5), Abruzzo (circa 17) e Sicilia (circa 13,5 milioni di euro). La graduatoria nazionale - la cui istruttoria è iniziata a ottobre 2023 - avrà una validità di tre anni.- Annunci correlati

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