- mercoledì 22 maggio 2024, 06:05
Salerno, stop alcol ai minori, il sindaco Vincenzo Napoli: «Continueremo con i divieti»
Scongiurare l’ipotesi che ragazzini possano finire, in coma etilico, al pronto soccorso o che l’assunzione di alcol possa innescare violenze. All’indomani della firma, da parte del primo cittadino, dell’ordinanza che impone a ogni esercizio commerciale che vende alcolici in città di esibire, all’ingresso, avvisi e cartelli che riportino il divieto, previsto dalla legge, di somministrare bevande alcoliche a chi ha meno di diciotto anni, il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, sottolinea che si tratta di «un’azione anche simbolica perché i gestori saranno tenuti ad esporre, in maniera visibile, l’ordinanza che ricorda, al gestore stesso e all’avventore, che non è possibile vendere alcolici ai minori». Napoli, rammentando che in città «sono stati chiusi anche due esercizi commerciali recidivi», anticipa che «continueremo su questa strada». D’altra parte, «non è pensabile che il sabato sera – rileva - il pronto soccorso dell’ospedale sia invaso da ragazzini in coma etilico. È qualcosa di insopportabile». Perciò, «credo che, con questo piccolo contributo di chiarezza e di stimolo, si possa aggiungere un altro piccolo tassello alla volta contro le dipendenze». Il provvedimento del primo cittadino conclude l’iter di sensibilizzazione seguito dalla commissione consiliare Ambiente e Cultura, presieduta dal consigliere Arturo Iannelli, che ha promosso l’iniziativa. «Abbiamo pensato – spiega Iannelli - che potesse essere sicuramente un altro deterrente quello di obbligare, in qualche maniera, tutti coloro che vendono alcol, sia nei supermercati che nei bar, di esporre il cartello con l’articolo del codice penale che vieta la vendita di alcol a minori. Pertanto, ribadire ancora una volta che è vietata la distribuzione di alcol ai giovani». Per Iannelli è necessario fare di più: «Al di là di quello che possono essere il proibire l’alcol o il fare sanzioni, bisogna attivare anche dei programmi culturali per distogliere i ragazzi dall’abuso di alcol e dare loro delle alternative».
Poi, rimarca che «siamo determinati alla lotta perché non si possono vedere più giovani per terra o al pronto soccorso o che fanno risse in seguito all’assunzione di alcol». «Credo che questa sia una cosa importante che il Comune di Salerno, nei limiti delle competenze e delle capacità, porterà avanti perché bisogna rispettare la legge e tutelare la salute dei nostri ragazzi e ragazze di Salerno - dice Iannelli - cercheremo di attivarci anche con la Polizia municipale, alternandoci con Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, facendo sentire la presenza delle istituzioni rispetto a questo problema e che, insieme ad altre tematiche che riguardano l'ordine pubblico, non possono essere sottovalutate».
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