- giovedì 5 marzo 2026, 15:08
Tfs statali, un anno per cancellare il pagamento a rate: lo spiraglio per ottenere subito i soldi
Un anno di tempo. Anzi meno, visto che la soluzione dovrà essere trovata entro il 14 gennaio del 2027, giorno nel quale la Corte Costituzionale si riunirà per valutare le misure adottate dal governo e dal Parlamento. Per i 3,3 milioni di dipendenti pubblici si apre, per la prima volta, uno spiraglio concreto per ottenere immediatamente i soldi del Trattamento di fine rapporto una volta andati in pensione. Oggi gli statali devono attendere dai due ai sette anni per ottenere la propria liquidazione e, inoltre, il pagamento avviene a rate nel tempo.
Le pronunce della Corte Costituzionale
La Corte Costituzionale si è tornata a pronunciare per la terza volta in pochi anni su una vicenda che trova le sue radici nelle misure per il salvataggio dei conti pubblici adottate nel ventennio scorso dopo la crisi di Lehman Brothers e quella successiva dei debiti sovrani. Nelle due precedenti pronunce, i giudici avevano chiaramente giudicato costituzionalmente illeggittimo il differimento del pagamento, ma avevano lasciato aperta la porta al governo, visti i costi della misura, per trovare una via d'uscita coerente con la Carta. E' chiaro a questo punto che la misura dovrà essere inserita nella prossima legge di Bilancio, l'ultima prima delle elezioni politiche. E potrebbe ipotecare buona parte delle risorse a disposizione.
I costi
Secondo i conteggi dell'Inps la bocciatura della Corte Costituzionale, costerebbe 4,2 miliardi nel caso fosse eliminato il solo differimento della prima rata, 11,6 miliardi se si cancellasse la sola rateizzazione e 15,6 miliardi se si eliminassero entrambe le penalizzazioni per i dipendenti pubblici.
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