immagine Un brindisi per la Cantina storica di Montefusco
  • di Alberto Nigro
  • sabato 13 luglio 2024, 00:00

Un brindisi per la Cantina storica di Montefusco

La provincia di Avellino è caratterizzata dalla presenza di tanti piccoli Comuni che con le loro bellezze architettoniche e le loro tradizioni, sia culturali che enogastronomiche, la rendono un territorio affascinante ed unico.

Posto su un'altura a circa 700 metri d'altezza, Montefusco è senza dubbio uno dei più riconoscibili e a renderlo celebre, oltre ai monumenti e agli edifici storici sparsi sul territorio, il fatto di aver ospitato la sede del Principato Ultra fino agli inizi dell'Ottocento. Non solo. Montefusco è noto anche in campo enologico essendo uno degli otto comuni del Greco ed è stato proprio questo elemento, affiancato a quello culturale, ad aver dato impulso alla nascita della Cantina Storica dei Vini d'Irpinia.

Si tratta di una iniziativa fortemente voluta dalla Pro Loco territoriale che ha portato alla riqualificazione della cantina storica presente all'interno di Palazzo Ruggiero, edificio che compare nelle cronache già a partire dal XIII secolo. Soddisfatto il presidente della Pro Loco, Daniele Taetti, che oggi pomeriggio, a partire dalle 18, presenterà ufficialmente il progetto insieme al sindaco di Montefusco, Salvatore Santangelo, e al presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania, Maurizio Petracca. Il taglio del nastro, invece, sarà affidato ad un giovane del posto: Armando Galdo, sommelier e studente di Enologia: «Questa iniziativa - spiega Taetti - si inserisce in un percorso avviato nel 2022 con l'apertura di quattro monumenti e finalizzato all'ampliamento dell'offerta turistica del paese. Naturalmente - aggiunge - non potevamo sottovalutare le potenzialità del vino, visto che ci troviamo in uno degli otto Comuni del Greco di Tufo, e tale aspetto ci ha spinti a lanciarci in questo nuovo progetto».

Nel 2024, attraverso un contratto di comodato d'uso stipulato con il Comune di Montefusco, la Pro Loco ha assunto la gestione della particella di Palazzo Ruggiero inerente la cantina. Un ambiente risalente al Settecento, benché la grotta che la contiene, scavata nella roccia, sia probabilmente di epoca medievale. Al suo interno, un antico torchio (settecentesco) e poco altro. Attraverso un lavoro meticoloso portato avanti dalla Pro Loco, che ha visto il coinvolgimento di diverse cantine locali, ogni ambiente è stato ripristinato ed oggi si prepara ad incantare turisti e visitatori di ogni sorta.

«Chi verrà a farci visita a Montefusco - sottolinea Taetti - potrà visitare non solo monumenti, ma anche luoghi legati all'enogastronomia. Parliamo, nel caso della cantina, di un posto magico, in grado di affascinare davvero chiunque». All'interno della cantina si immagina di promuovere un programma di degustazioni di vino e il primo appuntamento è già stato fissato per la giornata di domani.

Per Maurizio Petracca iniziative come questa «rappresentano il percorso virtuoso che mette insieme la filiera istituzionale ed il mondo dell’associazionismo con l’obiettivo di arrivare ad interessanti opportunità di valorizzazione». Il territorio di Montefusco, spiega, «è vocato da sempre alla vitivinicoltura cui si lega la suggestione di un luogo di grande pregio dal punto di vista culturale, architettonico, paesaggistico».

Un plauso, dunque, va alla Pro Loco per l'intuizione in quanto «c’è bisogno di spazi anche specializzati, di vetrine per le nostre aziende, di momenti di approfondimento, di luoghi in cui le nostre eccellenze possano essere opportunamente promosse. La Cantina Storica dei Vini d’Irpinia - prosegue Petracca - risponde con puntualità a queste finalità che rappresentano il percorso giusto per fare quel salto di qualità di cui i nostri vini ed i nostri territori hanno fortemente bisogno».

 

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