- martedì 9 giugno 2026, 14:43
Individuate 74 varianti genetiche legate all'ansia: 39 sono nuove. Dal dolore cronico alla depressione, quali sono
Sono 74 le varianti genetiche individuate legate ai disturbi dell'ansia. Di queste, oltre la metà (39) non erano mai state messe in relazione a questi disturbi, in netto aumento soprattutto tra i giovanissimi.
L'identificazione delle varianti è avvenuta in seguito ad uno studio scientifico che ha coinvolto quasi 700mila persone di origine europea, pubblicato sulla rivista Nature Human Behaviour. L'analisi, guidata dal King's College di Londra e dal Qimr Berghofer Medical Research Institute di Brisbane in Australia, mette in luce le cause genetiche legate all'insorgenza di disturbi di ansia e spiega come quest'ultime interagiscano con altri fattori determinanti (esperienze vissute e contesto sociale).
La maggior parte dei geni individuati dal gruppo di ricercatori coordinati da Thalia Eley del King's College, è attiva nel cervello e sono coinvolti nella comunicazione tra neuroni. Dallo studio sono emerse anche molte correlazioni genetiche tra l'ansia e altre patologie, mentali e fisiche, come la depressione, la sindrome dell'intestino irritabile, il dolore cronico, la coronaropatia, l'endometriosi e l'emicrania.
«Queste correlazioni evidenziano l'interconnessione tra salute mentale e salute fisica. I nostri risultati non rivelano un rapporto di causa-effetto, ma sollevano importanti interrogativi per la ricerca futura», afferma Brittany Mitchell del Berghofer Medical Research Institute, prima firmataria dello studio insieme a Megan Skelton del King's College.
«È importante sottolineare che una persona con un alto rischio genetico potrebbe comunque non sviluppare ansia - specifica Skelton - mentre potrebbe svilupparla una persona con un basso rischio genetico. La compresione di questo rischio potrebbe però aiutarci a identificare le persone più sensibili alle influenze ambientali contribuendo in definitiva a strategie di prevenzione e trattamento più efficaci».
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