- martedì 31 ottobre 2023, 07:00
Ex zona contesa tra Pagani e Sant'Egidio: la guerra dei cartelli
Segnaletica verticale imbrattata sui nuovi confini paganesi, De Prisco risponde con documenti alle accuse di La Mura e Carpentieri. Nuova puntata del braccio di ferro tra il Comune di Pagani e quello di Sant’Egidio del Monte Albino. Dopo l’abbattimento e la r-installazione del cartellone “Benvenuti a Pagani” in via Nazionale, ecco un nuovo atto vandalico. Nella notte tra sabato e domenica, ignoti hanno ricoperto di vernice il testo “Benvenuti a Pagani”.
Sugli scudi, stavolta, il primo cittadino paganese Lello De Prisco che ha smentito le accuse di arroganza e mancata comunicazione istituzionale arrivategli dal sindaco sangiliano Antonio La Mura e dal consigliere regionale FdI Nunzio Carpentieri. «Abbiamo comunicato tutto ai colleghi sangiliani e abbiamo avuto modo di discutere dei necessari passaggi sia in Prefettura che in altri incontri - precisa il sindaco - Oltre al verbale della commissione paritetica tra i due Comuni, esiste una comunicazione ufficiale tra il comandante della polizia locale paganese, il comandante Lucio D’Apolito, ed il collega di Sant’Egidio del Monte Albino, il comandante Giulio Pipernino. Due pubblici ufficiali, quindi. Tutti erano informati delle nostre azioni e soprattutto delle precise indicazioni giunte dalla Prefettura di Salerno».
A supportare la tesi del primo cittadino paganese, infatti, c’è la documentazione dell’avvenuta comunicazione al comando della polizia municipale di Sant’Egidio, all’interno della quale si cita che già il 27 settembre scorso era stata concordata la rimozione della cartellonistica sangiliana e l’installazione di quella paganese.
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