immagine Benevento, lavori alla scuola «Torre»: slitta ancora l'inizio del cantiere
  • di Paolo Bocchino
  • martedì 20 agosto 2024, 07:19

Benevento, lavori alla scuola «Torre»: slitta ancora l'inizio del cantiere

Slitta ancora una volta la data di consegna della scuola «Torre» alla ditta esecutrice dei lavori di abbattimento e ricostruzione del popoloso plesso della zona alta. Come si ricorderà, già lo scorso 6 agosto si era rivelato infruttuoso il tentativo di formalizzare l'affidamento delle chiavi alla «Briganti società cooperativa», subappaltatrice per conto della forlivese «Cons.Coop» dell'intervento da 16,7 milioni finanziato con il Pnrr. Questa volta, però, l'appuntamento aggiornato in avanti di una settimana dovrebbe essere quello giusto.

Sono stati infatti gli stessi referenti della coop di Qualiano a comunicare nelle scorse ore alla responsabile del procedimento Simona De Filippo e ai vertici del settore tecnico di Palazzo Mosti, con propria nota, la necessità di dilatare di altri sette giorni lo start al maxi-cantiere. «Ragioni organizzative», hanno fatto sapere i rappresentanti della ditta partenopea, con ogni probabilità legate alla difficile reperibilità delle maestranze nell'attuale periodo agostano. Rinvio in sé minimo, che come tale non sembra poter incidere sulla scansione temporale complessiva dell'intervento.

Se, però, in precedenza non vi fossero stati i tre mesi di attesa legati alla conclusione delle attività scolastiche, le operazioni di trasloco terminate a fine luglio e da ultimo le lungaggini di avvio del cantiere. Del quale, com'è noto, può variare l'inizio ma non la conclusione, inderogabilmente fissata a marzo 2026 dal rigido scadenzario Pnrr. Così come non potrà essere fallita la data del 12 settembre per l'inizio delle lezioni degli oltre 500 studenti della media «Torre», ripartiti nelle sedi temporanee di Pacevecchia (prime classi), Capodimonte (seconde classi) e via Camerario (terze classi).

I tempi

Su queste ultime, in particolare, si incentrano i timori del dirigente scolastico Edoardo Citarelli: «L'ennesimo rinvio nell'inizio dei lavori - rileva il numero uno dell'Istituto comprensivo - non può che confermare le perplessità sulla gestione della vicenda. Dal comunicarci di aprire il cantiere il 31 marzo, in pieno anno scolastico, siamo giunti quasi al termine di agosto senza che sia stata posta una pietra. Così come siamo arrivati al 19 agosto e gli arredi scolastici delle classi terze devono ancora essere trasferiti nella sede designata di via Camerario. A tutt'oggi, del resto, non sono ancora terminati i lavori della scuola Pietà. Ho già chiarito ai responsabili del Comune che al massimo per fine mese dobbiamo avere a disposizione i locali di via Camerario per effettuare il trasloco. Non mi sembra una pretesa assurda, dal momento che il 12 settembre suonerà la prima campanella».

Dal proprio canto, l'assessore ai Lavori pubblici Mario Pasquariello ribadisce: «Oggi (ieri, ndr) non era previsto l'avvio dei lavori ma la consegna delle aree, per cui non cambia sostanzialmente ciò che la ditta si è impegnata contrattualmente a fare, ovvero terminare l'intervento entro marzo 2026. Quanto al trasferimento degli arredi delle terze classi della Torre in via Camerario, stando agli ultimi aggiornamenti ricevuti dai tecnici al lavoro nella scuola Pietà, confermo che il trasloco sarà eseguito nei primissimi giorni di settembre, in tempo utile per l'avvio dell'anno».

La mobilitazione

E non si ferma la battaglia del comitato civico «Salviamo le scuole Torre e Sala e il quartiere Mellusi dallo scempio». Il manipolo di residenti e commercianti contrari all'abbattimento dei plessi, sulla scia della presa di posizione recentemente espressa sull'analogo caso della scuola Lombardo-Radice di Caserta, ha chiesto formalmente l'intervento del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara.

Video

Da settembre - si legge nell'istanza della portavoce Paola Caruso - gli alunni della secondaria inferiore saranno smistati in tre quartieri assai distanti tra loro. La sede di via Camerario è in pieno centro storico, non ha spazi che consentano il parcheggio e non è ancora stata preparata per accogliere le suppellettili scolastiche. La difficoltà di conciliare gli orari con gli spostamenti dei docenti per raggiungere le sedi volute dal Comune creerà problemi didattici. Le scuole Torre e Sala di Benevento non sono in condizioni di degrado tale da richiedere l'abbattimento. Ministro, le chiediamo di esprimere il suo autorevole parere. Il suo intervento potrà salvare tanti ragazzi da anni di frequenza scolastica poco funzionale, e di salvare un'opera architettonica in una città che ha conosciuto già troppe distruzioni».

  • Approfondimenti
  • Annunci correlati

Trilocale, viale Aurelio Saffi

1.400 €
Affitto Trilocale a Roma (RM)
102 m2 3 stanze 2 bagni TRASTEVERE: ELEGANTE PIANO RIALZATO CON GIARDINO APPENA RISTRUTTURATO UBICAZIONE: centrale e servita dalle principali infrastrutture urbane e di quartiere (stazioni FS e Metro...

IlMessaggeroCasa.it