immagine Caldo, notti senza sonno. Gli esperti: «Aria condizionata salvavita». Effetti sulla psiche: aumenta l'aggressività
  • di Valentina Arcovio
  • martedì 14 luglio 2026, 00:06

Caldo, notti senza sonno. Gli esperti: «Aria condizionata salvavita». Effetti sulla psiche: aumenta l'aggressività

Il termometro che non scende sotto i 20 gradi nemmeno al buio. Le lenzuola che scottano e il soffitto che sembra schiacciare il riposo. Le chiamano «notti tropicali», un fenomeno meteorologico sempre più frequente che sta trasformando l'estate in una sfida per la salute pubblica. Se di giorno il corpo si difende, è di notte che le difese crollano. Il caldo notturno non risparmia nessuno, ma colpisce in modo profondo e differenziato a seconda dell'età, mettendo a dura prova il nostro benessere fisico e psicologico.

Sintomi invisibili

Per gli anziani, l'afa notturna può rivelarsi estremamente pericolosa. «Il caldo - spiega Graziano Onder, ordinario di Medicina Interna e docente di Medicina e Cure Palliative, direttore dei Master e dell'Unità Cure Palliative e Geriatria Oncologica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS - colpisce soprattutto la popolazione più fragile: chi ha più malattie, chi ha difficoltà motorie e chi vive in condizioni di isolamento sociale o povertà, non potendosi permettere un condizionatore». In queste situazioni, l'aria condizionata diventa un vero e proprio salvavita. Va accesa senza timore, impostandola intorno ai 26 gradi per evitare sbalzi termici eccessivi. Il pericolo principale di notte è l'invisibilità dei sintomi. «La disidratazione nell'anziano si manifesta spesso non con la sete, il cui stimolo ormonale si attenua con l'età, ma con segnali sfumati come la confusione mentale, il rallentamento generale e un'eccessiva sonnolenza», sottolinea Onder. A questo si aggiunge l'effetto dei farmaci. «Molti anziani assumono diuretici, ipotensivi o psicofarmaci che alterano la termoregolazione», dice l'esperto. «Con il caldo la pressione si abbassa e la disidratazione aumenta la concentrazione delle sostanze nell'organismo. Diventa quindi fondamentale andare dal medico per rimodulare i dosaggi estivi».

No allo smartphone

Dall'altro lato dello spettro generazionale ci sono i più piccoli. «Le temperature attuali non mettono a rischio immediato la vita dei bambini, ma ne disturbano profondamente il riposo», spiega Rino Agostiniani, presidente della Società italiana di pediatria. «I neonati soffrono in particolare il caldo umido. Anche in questo caso, la climatizzazione - continua - aiuta a mantenere un clima uniforme, purché sia regolata a soli 3-4 gradi in meno rispetto all'esterno e focalizzata sulla deumidificazione». Per gli adolescenti Agostiniani lancia un severo monito contro un'abitudine diffusa: l'uso dello smartphone a letto per distrarsi dall'afa. «Si tratta di una scelta pessima - sottolinea - perché gli stimoli luminosi bloccano la produzione di melatonina e gli algoritmi stimolano il cervello, impedendo al sonno di svolgere la sua funzione principale, che è quella di resettare la mente ed eliminare le scorie della giornata».

Il legame tra notti insonni e stabilità psichica è strettissimo. «La privazione del sonno influenza pesantemente le condotte diurne», conferma Claudio Mencacci, direttore emerito del dipartimento di Neuroscienze dell'ospedale Fatebenefratelli Sacco di Milano e co-presidente Società Italiana di Neuropsicofarmacologia.

Disturbi d'ansia

«Nei bambini l'afa si traduce in agitazione e mal di testa. Mentre negli adulti, oltre a un drastico calo della produttività, si registra - continua - un picco di disturbi d'ansia, attacchi di panico e depressione. Negli anziani, invece, accelera il disorientamento cognitivo e l'apatia». Il caldo aumenta l'aggressività perché incrementa la naturale irascibilità e l'irritabilità delle persone. Per sopravvivere a questa pressione psicofisica, lo specialista suggerisce precise strategie di adattamento comportamentale. «È necessario innanzitutto rallentare i ritmi, accettando che la produttività cali e pianificando le attività complesse nelle ore più fresche», sottolinea Mencacci. «Sul fronte dell'igiene del sonno, occorre mantenere orari regolari ed eliminare categoricamente alcolici e schermi la sera. Diventa utile anche semplificare l'agenda quotidiana, rimandando le decisioni più difficili - continua - alla prima rinfrescata ed evitando di litigare nelle ore più calde. Infine, è importante favorire le emozioni positive dedicandosi ad attività rilassanti, come ascoltare musica soft e cercarsi momenti di silenzio».

Le notti tropicali non sono più un'eccezione, ma una realtà con cui fare i conti. «Proteggere il sonno significa proteggere la nostra salute mentale e fisica», conclude Mencacci.

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