- lunedì 13 luglio 2026, 18:24
Temporali in arrivo, ecco dove e quando. E con il caldo dall'Africa rischio piogge intense con discesa temperature
Saranno giorni difficili, con l'anticiclone africano che non lascerà l'Italia fino a fine settimana e risparmierà, forse, solo l'arco alpino. E proprio la grande quantità di energia accumulata con le ondate di calore potrebbe diventare un ulteriore problema quando le temperature scenderanno, scatenando anche temporali più violenti del normale: come sottolineano gli esperti all'Ansa, basta che poca aria a temperature anche di solo pochi gradi inferiori si immetta sopra la colonna di aria caldissima che si accumula negli strati atmosferici più vicini al suolo, per dare il via a fenomeni violenti.
Come si creano i temporali violenti

«Certamente al primo arrivo di aria più fresca in quota c'è una buona probabilità che si scatenino eventi temporaleschi intensi, che possono essere accompagnati anche da grandine e vento forte», dice all'Ansa Bernardo Gozzini, direttore del Lamma, l'ente di riferimento per le previsioni meteorologiche e il monitoraggio climatico regionale costituito da Consiglio Nazionale delle Ricerche e Regione Toscana. «E, a causa dell'energia accumulata, c'è anche una maggiore probabilità di attività elettrica, dunque fulmini».
I fulmini
I fulmini possono costituire una causa scatenante per gli incendi, ma sono eventi che si verificano raramente: «Il 99% degli incendi sono causati dall'uomo - commenta Gozzini - le cause naturali sono molto rare». Al momento, però, le previsioni mostrano un'alta pressione persistente sull'Italia, con temperature che si manterranno elevate almeno fino alla fine della settimana. L'attuale ondata di calore è, infatti caratterizzata da una configurazione di tipo "omega", che inibisce la formazione di temporali. «I venti che girano in senso antiorario sull'Atlantico - aggiunge Gozzini - richiamano aria calda dal Nord Africa concentrandola proprio sulla nostra penisola, e una seconda area di alta pressione si forma sui Balcani, creando la configurazione a omega. Questa spinge l'aria calda verso il basso, provocando l'aumento delle temperature - continua Gozzini - ed è molto stabile».
La differenza dalle altre ondate di calore
A differenza delle ondate di calore precedenti, dunque, nelle quali l'anticiclone africano ha solo lambito la nostra penisola concentrandosi più a Ovest su Spagna e Francia, la traiettoria dell'attuale massa di aria calda è più spostata verso Est e sta investendo in pieno l'Italia. «Attualmente, l'aria calda che sale dall'Africa si sta muovendo dall'Algeria verso Nord-Est», dice all'Ansa anche Lorenzo Giovannini, fisico dell'atmosfera dell'Università di Trento. «A essere colpita è soprattutto la Sardegna e, verso metà settimana, anche il versante tirrenico. In ogni caso, nei prossimi giorni farà molto caldo più o meno ovunque - aggiunge Giovannini - forse sarà esclusa solo la zona alpina».
Dove arriveranno i temporali e da quando
Tra oggi, lunedì, e martedì, ne conseguiranno condizioni di tempo stabile e un aumento delle temperature su tutte le nostre regioni, con la Sardegna che risulterà la regione più calda d'Italia, dove domani si raggiungeranno punte di 42/43°C sulle zone interne. Nonostante la presenza dell'anticiclone si potrà tuttavia assistere alla formazione di qualche temporale di calore in prossimità dei rilievi, già nel tardo pomeriggio di oggi su quelli alpini centro-orientali. Nulla di fatto sul resto d'Italia, dove il tempo risulterà soleggiato.
Martedì il transito di un impulso instabile sull'Europa centrale toccherà l'arco alpino già al mattino, innescando i primi rovesci o temporali sul settore retico, su quello alto atesino e su Cadore e Carnia, in intensificazione nel pomeriggio quando i fenomeni interesseranno gran parte della catena alpina, dall'alto Piemonte al Friuli VG.
Non sono escluse grandinate
In giornata si potranno avere rovesci e temporali a tratti forti sulle Alpi orientali, in locale sconfinamento alle pianure dell'alto Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. Non saranno escluse alcune grandinate, accompagnate da rinforzi del vento, anche se in serata i fenomeni tenderanno gradualmente ad esaurirsi. Nulla di fatto invece sul resto d'Italia, dove il tempo sarà ben soleggiato e il clima ancora più caldo.
La formazione di una seppur blanda saccatura depressionaria in quota sul Centro Europa sarà causa anche mercoledì di una certa instabilità sull'arco alpino, con rovesci e temporali che entro sera sconfineranno a gran parte della Val Padana, specie verso i settori a nord del Po, risultando localmente forti e accompagnati da grandinate e colpi di vento.
- Annunci correlati

IlMessaggeroCasa.it
Scegli su quale social condividere questo contenuto con tutti i tuoi amici.