immagine Caldo, bollino rosso in 7 città: ecco dove, quando e quanto durerà. La mappa delle zone più roventi
  • di Fausto Caruso
  • lunedì 13 luglio 2026, 08:27

Caldo, bollino rosso in 7 città: ecco dove, quando e quanto durerà. La mappa delle zone più roventi

Caldo estremo, inizia la settimana da record. L'anticiclone africano torna a dominare l'Italia e si prepara a dare il via a una nuova, intensa ondata di calore. Nei prossimi giorni il termometro salirà fino a sfiorare i 43 gradi in alcune aree del Paese, mentre decine di città dovranno fare i conti con temperature ben oltre la soglia dei 35 gradi e notti tropicali. Le zone più calde, però, non saranno necessariamente quelle del Sud né le località di mare: i valori più elevati sono attesi soprattutto nelle pianure e nelle aree interne, dove l'aria bollente ristagna più facilmente.

 

Mercoledì 7 città bollino rosso

L'ultimo bollettino del ministero della Salute fotografa una prima parte di settimana in crescendo: 2 bollini rossi lunedì, 4 martedì, 7 mercoledì. L'allerta massima (livello 3, con rischi di salute per la popolazione generale) interessa oggi 13 luglio Firenze e Perugia, già in rosso nel weekend; domani 14 a Firenze e Perugia si aggiungeranno Brescia e Torino, e il 15 anche Bologna, Frosinone e Roma. Tanti anche i bollini arancione (livello 2, con rischi per i fragili): oggi 7 (Bologna, Bolzano, Brescia, Frosinone, Genova, Roma e Torino), domani 11 (Ancona, Bologna, Cagliari, Campobasso, Frosinone, Genova, Latina, Rieti, Roma, Verona e Viterbo) e mercoledì 9 (Cagliari, Capobasso, Latina, Milano, Pescara, Rieti, Trieste, Verona e Viterbo). In tutti gli altri capoluogi sarà bollino giallo (il livello 1, indice di pre-allerta). Su 27 città monitorate, in 3 giorni appena 3 bollini verdi (livello di rischio 0), solo oggi e tutti al Sud: Bari, Catania e Reggio Calabria. Anche questa volta l'ondata di calore arroventa il Centro-Nord.

 

Dove farà più caldo: Sardegna e Centro Italia osservati speciali

Secondo gli ultimi modelli previsionali, sarà la Sardegna a contendersi il primato della regione più calda d'Italia. Le aree interne dell'Oristanese, del Campidano e del Nuorese potrebbero raggiungere 40-43 gradi, con punte localmente superiori nelle zone più lontane dalla costa.

Subito dietro si collocano le regioni del Centro Italia. In Toscana, la Val di Chiana e la piana compresa tra Firenze, Prato e Pistoia potranno toccare i 40-41 gradi, mentre in Umbria la conca di Terni e l'area di Perugia potrebbero arrivare fino a 41-42 gradi. Molto caldo anche nel Lazio, dove il Frusinate e la Valle del Sacco sono tra le aree con il maggiore rischio di superare i 40 gradi.

 

 

Pianura Padana e Sud: afa intensa e temperature vicine ai 40 gradi

L'anticiclone africano non risparmierà nemmeno il Nord. Nella Pianura Padana, in particolare tra Piacenza, Cremona, Mantova e Ferrara, le temperature potranno raggiungere 39-40 gradi, accompagnate da un'umidità elevata che farà aumentare sensibilmente la temperatura percepita.

A Milano le massime dovrebbero oscillare tra i 36 e i 38 gradi, ma sarà soprattutto l'afa a rendere particolarmente pesanti le giornate.

Anche il Sud sarà interessato da un caldo intenso. Le punte più elevate sono previste nel Tavoliere delle Puglie, in provincia di Foggia, dove si potranno toccare i 39-40 gradi, mentre valori leggermente inferiori interesseranno Basilicata, Sicilia e l'entroterra calabrese.

 

 

La mappa delle città più roventi

Tra i capoluoghi italiani sono Oristano, Terni, Perugia, Arezzo, Firenze e Frosinone le città con le maggiori probabilità di superare la soglia dei 40 gradi. Poco sotto si trovano Piacenza, Mantova, Ferrara e Foggia, dove i termometri potrebbero fermarsi tra i 39 e i 40 gradi.

Anche Roma vivrà giornate molto calde, con massime comprese tra 37 e 39 gradi, soprattutto nei quartieri orientali e nelle zone più lontane dal litorale. Le città costiere come Napoli, Bari e Genova saranno invece parzialmente protette dalla brezza marina, pur dovendo affrontare condizioni di forte afa.

 

 

Perché le città dell'entroterra sono più calde del mare

Può sembrare un paradosso, ma durante le grandi ondate di calore le località più torride non sono quasi mai quelle affacciate sul mare. L'acqua funziona infatti da regolatore naturale della temperatura, limitando gli eccessi termici lungo le coste.

Nelle pianure interne e nelle conche vallive, invece, l'aria molto calda tende a ristagnare e a comprimersi sotto l'anticiclone africano. È per questo motivo che città come Terni, Firenze o Oristano possono registrare temperature superiori anche di quattro o cinque gradi rispetto a località costiere situate alla stessa latitudine.

 

 

Quanto durerà il caldo africano

Le elaborazioni dei principali modelli meteorologici indicano che il picco dell'ondata di calore sarà raggiunto tra mercoledì e venerdì, quando gran parte della Penisola sperimenterà le temperature più elevate.

Successivamente qualcosa potrebbe iniziare a cambiare. Le prime infiltrazioni di aria più fresca dal Nord Europa dovrebbero interessare inizialmente l'arco alpino e le regioni settentrionali, favorendo temporali anche di forte intensità e un graduale calo delle temperature.

Per il Centro e il Sud, invece, l'anticiclone africano dovrebbe continuare a garantire tempo stabile e molto caldo ancora per alcuni giorni. Solo tra la fine della settimana e l'inizio della successiva il promontorio di alta pressione potrebbe iniziare a ritirarsi, consentendo il ritorno di valori più vicini alle medie stagionali.

Fino ad allora il consiglio degli esperti resta quello di limitare l'esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, mantenersi ben idratati e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone fragili, le categorie maggiormente esposte agli effetti delle temperature estreme.

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