immagine Caserta, rimpasto di giunta al Comune: adesso i centristi «frenano» il sindaco
  • di Roberto Della Rocca
  • domenica 16 giugno 2024, 07:00

Caserta, rimpasto di giunta al Comune: adesso i centristi «frenano» il sindaco

L’inchiesta relativa a voto di scambio e gestione dei lavori pubblici non sembra destinata ad agitare la maggioranza che si prepara, piuttosto, a stringere i ranghi in vista del consiglio di mercoledì per l'approvazione del bilancio consuntivo. L’unica forza che sembra aver fretta di archiviare gli assessori attualmente in carica è il Partito Democratico ma, all’interno della coalizione, i dem restano una forza minoritaria rispetto ai centristi: quattro consiglieri contro i sette della lista Moderati-Insieme per Caserta (cartello di Marzo e del consigliere regionale Giovanni Zannini), i tre di Italia Viva, i due di Origini (Guida e Tenga, oggi separatisi) e i tre di Noi Campani (movimento di Clemente Mastella). L’annunciato azzeramento è rimesso alle decisioni dei magistrati. In ogni caso il sindaco dovrà incontrare tutti i gruppi e ascoltare le loro richieste.

Ne è consapevole il consigliere Massimiliano Palmiero (IV). «Credo che sia prematura parlare di azzeramento è necessario prima un confronto interno alle forze di maggioranza per poi procedere - sostiene Palmiero che non ha preclusioni sul futuro assetto di governo -, quando si ragionerà di nuova giunta capiremo quale sarà la proposta del primo cittadino. Personalmente non ho preclusioni ad un azzeramento anche degli assessori eletti in consiglio ma credo che tutto vada valutato e concordato nelle sedi politiche».

La prima occasione per dimostrare compattezza arriverà mercoledì all’approvazione dei conti comunali. Confermata, domani, la riunione dei gruppi per ascoltare l’assessora Martino mentre sia Gianluca Iannucci che Dora Esposito (che sarebbero dovuti partire con le famiglie per vacanze già concordate) hanno dato la propria disponibilità a restare in città e votare il bilancio. L’impressione che tutto sia destinato a non precipitare arriva anche dalle parole di Massimo Russo, consigliere comunale e capogruppo di “Moderati-Insieme per Caserta”, i cui assessori sono al centro dell’inchiesta ma che già mesi addietro aveva individuato nel mese post elettorale di giugno, il periodo ottimale per discutere di rimpasto e modifiche della giunta. 

«Sono contrario ad ogni accelerazione - dichiara -, bisogna avere rispetto per la magistratura che indaga e per i colleghi che hanno il diritto di dimostrare la propria estraneità a quanto gli viene addebitato. Abbiamo un bilancio da approvare che è una priorità per tutta la cittadinanza e attendiamo i tempi della magistratura per un quadro più chiaro della situazione che si è creata. Ne avevamo già parlato mesi fa, il rimpasto di giunta a metà mandato è una cosa abbastanza normale, dunque i provvedimenti di queste ore non ci trovano impreparati. Ora c’è da ridefinire l’organizzazione della macchina comunale per garantirne la funzionalità ed evitare disagi ai casertani e questo - conclude - richiede tempo».

Difficile prevedere uscite e ingressi dalla giunta, gli unici che possono tirare un sospiro di sollievo dovrebbero essere Domenico Maietta e Annamaria Sadutto (il cui nome è ben visto anche per guidare il centrosinistra alle prossime amministrative). Buone speranze nutrono anche Emilianna Credentino e Antonio De Lucia mentre l’assessore alla Cultura Vincenzo Battarra potrebbe lasciare spazio al consigliere Andrea Boccagna per occupare il suo seggio in consiglio. Fuori dalla giunta dovrebbe essere l’assessora Martino anche se tutte le ipotesi sono congelate fino a mercoledì. È un intervento di Caserta Decide, invece, a offrire spunti per la polemica politica. I civici criticano l’amministrazione (si parla di tradimento del ballottaggio) e prospettano un futuro per il dopo Marino puntando all’alleanza con il fronte riformista Pd-M5S (in una coalizione politica che tenga fuori le forze moderate).

Video

Parole che scatenano il centrodestra dove già nelle scorse settimane, era stato anche Pasquale Napoletano (Fdi) ad invitare Raffaele Giovine al passaggio in maggioranza: «C’è troppa voglia di archiviare il rimpasto senza risolvere i danni di una gestione supina alle volontà e agli obiettivi dei singoli. L’amministrazione in questi anni è stata volutamente condizionata dalla necessità di provvedimenti poco utili alla città che solo in pochi hanno contrastato con vigore ricevendo troppe volte, dal sindaco, un invito a studiare e ad approfondire che, alla luce di quello che è successo, era evidentemente solo il segno di un chiaro delirio di onnipotenza».

«Non ci si può dimenticare delle scelte fatte in campagna elettorale, a chi si è voluto fornire il proprio sostegno - il commento severo di Maurizio Del Rosso (Lega) -. Caserta Decide non inganna più nemmeno l’elettorato. Quanto accaduto è anche frutto delle scelte di tutto il gruppo che ha sostenuto Carlo Marino ed ora, al pari del M5s, prova a scappare dalle proprie responsabilità. Ritengo non sia corretto verso la città che dichiarano di amare e servire».

  • Approfondimenti
  • Annunci correlati

Trilocale, viale Aurelio Saffi

1.400 €
Affitto Trilocale a Roma (RM)
102 m2 3 stanze 2 bagni TRASTEVERE: ELEGANTE PIANO RIALZATO CON GIARDINO APPENA RISTRUTTURATO UBICAZIONE: centrale e servita dalle principali infrastrutture urbane e di quartiere (stazioni FS e Metro...

IlMessaggeroCasa.it