- martedì 20 agosto 2024, 07:00
Caserta, scuola “Lombardo Radice”, accelerata sui lavori: «Presto lo start al cantiere»
Cantieri alla scuola ex Lombardo Radice, il Comune di Caserta accelera. Dopo le proteste dei genitori, che hanno impugnato il progetto dinanzi al Tar Campania, e nonostante l’intervento del ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Valditara, che tre giorni fa in pratica ha bocciato l’operato dell’Ente, l’amministrazione comunale ha annunciato per oggi il trasferimento di arredi e suppellettili dalla sede di via Roma al plesso di piazza Cavour, dove verranno trasferite 10 delle 14 classi della primaria, precisando che nel giro di pochi giorni è previsto anche il via ai lavori da finanziare con fondi del Pnrr. «Lavori - precisano dal Comune - che porteranno alla realizzazione di un plesso moderno e innovativo».
Per l’ex Lombardo Radice, sede dell’infanzia e della primaria, è previsto l’abbattimento e la ricostruzione ma con una nuova destinazione che contempla solo l’asilo e l’infanzia e non più anche la primaria. Per tutta la durata dei cantieri, i 50 bambini dell’infanzia saranno trasferiti al plesso di via Barducci nel quartiere Acquaviva, mentre i 220 alunni della primaria verranno ospitati in piazza Cavour. Una decisione che non ha mai convinto i genitori che, oltre al disappunto per questa soluzione temporanea, contestano anche la cancellazione della primaria. E a poco sono servite le rassicurazioni del Comune sulla volontà di attivare un servizio navetta gratuito per i bimbi.
«Siamo a dir poco allucinati – fanno sapere i genitori - il giorno dopo aver ricevuto una evidente bocciatura da parte del ministro Valditara, l’amministrazione accelera con un atto di forza sprezzante delle richieste incessanti da parte delle famiglie. Peraltro è assurdo affermare che le 10 aule di piazza Cavour siano sufficienti per 220 alunni; le classi attualmente formate per la scuola elementare di via Roma sono 14, cosa succederà? Saranno accorpate? Oppure bambini dai 5 ai 10 anni saranno costretti a doppi turni per almeno un anno e mezzo? Tra l’altro si parla di “sede temporanea” quando ancora non è stata individuata quella definitiva. Continueremo a opporci con ogni mezzo a questa azione folle che punta a sopprimere un fondamentale servizio scolastico nel centro cittadino, e chiediamo alla comunità di starci vicino perché è una battaglia di tutti».
Il legale dei genitori, Paolo Centore, si prepara a impugnare anche questo nuovo atto amministrativo in attesa della pronuncia del Tar prevista per il 4 settembre. Sul caso è intervenuto ieri anche il consigliere della Lega, Maurizio Del Rosso: «È la prima volta – denuncia - che un Comune agisce in contrapposizione alle osservazioni pervenute dal Ministero, pur nei limiti delle rispettive competenze. Stupisce l’avvio dell’operazione di trasferimento delle suppellettili nonostante penda un giudizio davanti al Tar promosso dai genitori dei bambini».
A poche settimane dal via delle lezioni, la città fa i conti con i cantieri ancora aperti, gli interventi da ultimare e quelli che devono partire. Se per i bambini della “De Amicis”, fino a ora ospitati nel plesso di piazza Cavour al rione Tescione, è stato ufficializzato il rientro a settembre nelle aule di corso Giannone ormai riparate e dissequestrate, per gli alunni di cinque classi della media “Giannone”, negli ultimi anni trasferiti nei locali della Curia in piazza Vescovado, il ritorno in sede è stato annunciato dal Comune, salvo contrattempi, per ottobre. Qui infatti i lavori di riqualificazione della struttura, con il rifacimento di pavimenti, infissi e impianti sono ancora in corso. E rientrano in un progetto di restyling più ampio che coinvolge l’intero complesso e che non sarà ultimato prima di gennaio. Nel frattempo per questi studenti potrebbero profilarsi i doppi turni a meno che il Comune non riesca a individuare un’altra soluzione, seppur temporanea.
È buio pesto invece sul futuro dei circa 250 studenti della media “Ruggiero” di via Trento. Anche qui previsto l’abbattimento e la ricostruzione dell’edificio ma senza ancora nessuna indicazione sulla sede che dovrà ospitare le classi durante i due anni e mezzo necessari per il completamento dei lavori. Dal Comune fanno sapere che la “Ruggiero” al momento non è tra le priorità e che i cantieri, inizialmente annunciati per settembre, potrebbero slittare di qualche mese.
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