immagine Fisco, stretta sui recuperi: premi a chi incassa di più. Fondi Zes dalla coesione
  • di Andrea Pira
  • lunedì 22 dicembre 2025, 00:43

Fisco, stretta sui recuperi: premi a chi incassa di più. Fondi Zes dalla coesione

La lotta contro l'evasione fiscale ha un'arma in più: l'incentivo ai dipendenti dell'Agenzia delle Entrate e delle Dogane a far crescere il gettito dall'adempimento spontaneo dei contribuenti.

Agli incassi infatti sarà legata la possibilità di aumentare fino al 60 per cento le risorse premiali da destinare al personale. A prevederlo è una novità introdotta nella manovra nel corso dell'iter parlamentare. Il titolo del nuovo articolo lascia poco spazio all'interpretazione: «Disposizioni per favorire il rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo dell'amministrazione economico-finanziaria». La misura si inserisce nella cornice della riforma del Fisco avviata dal governo e prevede che le due Agenzie «definiscano appositi obiettivi e specifici indicatori per misurare la produttività delle strutture e, in particolare, il recupero del gettito», assicurando così anche minori spese allo Stato.

I controlli

Al centro dell’azione del fisco non c’è soltanto l’aumento della fedeltà dei contribuenti. Una delle linee d’azione è infatti anche prevenire e scongiurare le richieste indebite di rimborsi o crediti d’imposta. La strategia ha come fine ultimo quello di portare a risparmi di spesa.

In questo quadro entrano anche le risorse aggiuntive per aumentare gli straordinari del personale delle due Agenzie impegnato nei controlli doganali, «a tutela del Made in Italy e della correttezza dei traffici commerciali».

L’aumento delle entrate è uno dei fattori chiave per mantenere in equilibrio i conti pubblici e arrivare al traguardo di uscire già in primavera dalla procedura europea per disavanzo eccessivo, una volta confermato il deficit al 3% o anche sotto tale soglia.

Nei primi dieci mesi dell’anno l’adempimento collaborativo ha portato al recupero di circa 12 miliardi di euro. Cifra in crescita del 9,6% rispetto all’anno passato.

Anche il finanziamento di nuove misure per le imprese fa leva su strumenti che, dal 2028, garantiranno di ridurre il cosiddetto tax gap, il divario tra obiettivi fissati e importi realmente riscossi. Ad esempio nel maxi-emendamento che ripristina gli incentivi per favorire gli investimenti in Transizione 4.0, i fondi contro il caro-materiali e le risorse del Piano casa, il governo ha inserito anche una ritenuta d’acconto dello 0,5% nel 2028 e dell’1% nel 2029 per i pagamenti tra soggetti titolari di Partita Iva.

Le risorse per le imprese che investono nella Zona economica speciale Unica del Mezzogiorno saranno invece in parte finanziate attingendo al Fondo di Sviluppo e Coesione, che quindi vedrà un taglio di 300 milioni nel 2026 e di 100 milioni l’anno nel 2027 e nel 2028.

Tra le novità dell’ultima ora, oltre a fondi per i Carabinieri che presidiano le sedi estere (4,7 milioni di euro), arriva anche un contributo alla Fondazione Med-Or, per ricerche, studi e pubblicazioni “sull’attività di influenza russa” in Europa e in Nord Africa, con particolare riferimento ai rischi militari, alle azioni di sabotaggio delle infrastrutture critiche, alle interferenze nei processi elettorali e all’infiltrazione nel sistema politico e mediatico.

Il calendario

Il disegno di legge di Bilancio questa mattina arriverà in Aula al Senato. La tabella di marcia prevede l’approvazione domani. Una volta ricevuto il via libera di Palazzo Madama il testo sarà trasmesso immediatamente alla Camera, dove la discussione inizierà il 28 dicembre e il voto finale, dopo la fiducia, per martedì 30 dicembre.

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