- venerdì 23 agosto 2024, 21:48
Intervista a Gianpiero Zinzi sull'autonomia differenziata: «Occasione per il Sud, sbagliato combattere contro la riforma»
Onorevole Gianpiero Zinzi voi della Lega sostenete come l’Autonomia sia un’occasione per il Sud: perché?
«Lo sosteniamo perché lo è. Grazie all’Autonomia la Campania potrà finalmente riscattarsi dopo anni di cattiva gestione che hanno condannato la nostra regione a rimanere in fondo ad ogni classifica, dalla sanità alla scuola. La Campania ha un tessuto produttivo che va incoraggiato, eccellenze da valorizzare e un territorio da far crescere. Se non abbiamo il coraggio di competere, non potremo mai arrivare primi. L’Autonomia è l’occasione per farlo».
La garanzia sono i Lep, ma ad oggi non ci sono coperture finanziarie.
«Sbagliato dire che sui Lep non c’è un euro. Perché adesso le prestazioni sanitarie vengono già erogate, i servizi pubblici già finanziati. Semplicemente si tratta di riordinare le risorse, individuando i bisogni dei cittadini e quelli che sono gli sprechi. E finanziare la sagra della frittura di pesce tanto cara a De Luca è sicuramente uno spreco da tagliare».
In un mese però sono arrivate oltre mezzo milione di firme, 100mila solo dalla Campania, per il referendum abrogativo alla legge Calderoli. Insomma, i timori rimangono.
«Per forza! I nostri cittadini sono stati terrorizzati da certi avvelenatori di pozzi che hanno strumentalizzato e portato avanti una propaganda in maniera subdola, vigliacca, falsa. La stessa sinistra che con la riforma del Titolo V ha introdotto l’Autonomia in Costituzione, salvo poi contrastarla per ragioni puramente ideologiche. Sennò non si spiegherebbe come mai fino a qualche anno fa i governatori di sinistra a partire da De Luca, Bonaccini ed Emiliano fossero favorevoli a chiedere di poter gestire direttamente alcune materie, mentre oggi la contrastano come fosse la peggior piaga di questo Paese. Se qualcuno ha davvero paura dell’Autonomia è perché questa riforma responsabilizzerà le classi dirigenti e dirà chiaramente ai nostri cittadini se i loro amministratori sono in grado di spendere bene le risorse a disposizione della loro regione oppure no. Nessuno spacca Italia, l’Autonomia permetterà a tutti di correre partendo dallo stesso punto».
Secondo De Luca l’Autonomia sarebbe un disastro per la sanità regionale, con un massiccio flusso di emigrazione da Sud a Nord.
«Il governatore si tiene ben lontano dal dire che il vero flusso di emigrazione da Sud a Nord lo ha causato lui, con la sua mala gestione della sanità regionale. De Luca dovrebbe avere quantomeno il coraggio di ammettere che ogni anno spende ben 250milioni di euro per far curare negli ospedali delle altre regioni d’Italia i pazienti campani, invece di investire le stesse risorse per valorizzare le eccellenze di cui vanta la nostra regione, tra medici, infermieri e personale sanitario. Purtroppo siamo costretti a vivere in un quadro di emergenza. Noi vogliamo garantire un riparto equo del fondo sanitario nazionale».
Timori espressi non solo dal centrosinistra e sindacati ma anche da alcuni esponenti di Fi del Sud.
«Chi è capace e in grado di amministrare un territorio, valorizzando le sue eccellenze e garantendo servizi ai suoi cittadini, non ha nulla da temere. L’Autonomia è nel programma del centrodestra, voluto e scelto in maniera democratica dagli italiani due anni fa. Centrodestra che in maniera compatta ha votato il provvedimento, Forza Italia compresa».
Non teme che il referendum abrogativo possa dare ragione ai promotori?
«Non abbiamo paura delle consultazioni popolari e di certo non temiamo il referendum. Nasce per far perdere una grande occasione per il Mezzogiorno».
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