- lunedì 20 luglio 2026, 19:42
Maltempo, allarme supercelle e downburst con i temporali. Grandine gigante e venti oltre i 100 km/h
Il caldo record lascia spazio alla violenza dei temporali. Una potente ondata di maltempo a colpito nella giornata di lunedì 20 luglio 2026 diverse aree del Nord Italia, con una supercella che ha interessato soprattutto Lombardia ed Emilia-Romagna, provocando danni ingenti e lasciando dietro di sé una lunga scia di disagi.
Allarme supercelle
Non si tratta di un normale temporale estivo: la supercella è un fenomeno atmosferico particolarmente intenso e organizzato, caratterizzato dalla presenza al suo interno di un mesociclone, una struttura di aria in rotazione alimentata da una potente corrente ascensionale. Questo meccanismo permette alla tempesta di autorigenerarsi e di mantenere la propria forza anche per diverse ore, concentrando una grande quantità di energia. Il risultato sono fenomeni estremi: grandinate violente, piogge torrenziali e raffiche di vento capaci di provocare danni significativi.
Grandine gigante e danni
La fase più intensa della perturbazione ha colpito in particolare le province di Reggio Emilia e Modena. In alcuni casi i chicchi di grandine hanno raggiunto dimensioni eccezionali, paragonabili a palle da tennis, causando danni a veicoli, abitazioni e strutture agricole. Numerose auto sono state ritrovate con carrozzerie ammaccate e parabrezza danneggiati, mentre nelle campagne la grandine ha compromesso intere coltivazioni. Il passaggio della supercella è stato accompagnato anche da violenti downburst, ovvero improvvise correnti discendenti capaci di generare raffiche di vento oltre i 90-100 km/h. Le forti raffiche hanno abbattuto alberi, danneggiato capannoni e provocato problemi alla rete elettrica e alla viabilità in diverse aree.
Il nuovo fronte temporalesco
Il maltempo non è però destinato a esaurirsi immediatamente. Nelle prossime ore è atteso il passaggio di un nuovo fronte temporalesco, alimentato dall'arrivo di correnti più fresche in quota provenienti dal Nord Europa. L'aria instabile incontrerà il caldo umido ancora presente nei bassi strati dell'atmosfera padana, creando condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi temporali intensi. La combinazione tra elevata umidità ed energia potrebbe nuovamente generare fenomeni violenti.
Le zone a rischio
Martedì 21 luglio 2026 le aree maggiormente esposte saranno Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, dove non sono esclusi temporali accompagnati da grandine e raffiche di vento molto intense. Nel corso del pomeriggio e della sera il fronte potrebbe interessare nuovamente anche la Lombardia, con rovesci localmente intensi, frequenti fulminazioni e il possibile ritorno delle grandinate. Attenzione anche a Romagna e Marche, dove saranno possibili episodi temporaleschi significativi.
Quando torna il sole
Per un miglioramento più deciso bisognerà attendere mercoledì 22 luglio 2026, quando il fronte perturbato dovrebbe allontanarsi dall'Italia lasciando spazio a condizioni più stabili. Il passaggio dell'aria più fresca, però, porterà anche un sollievo dal caldo afoso: la terza ondata di calore della stagione è così destinata progressivamente a concludersi, con temperature più sopportabili soprattutto al Nord.
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