- mercoledì 26 luglio 2023, 23:00
Metropolitana di Napoli, nuovi treni fermi tra writers e aria condizionata in tilt
Erano appostati nei pressi della zona di sosta prima dell’ingresso in servizio. Quando il macchinista, martedì mattina, ha portato il treno in posizione di partenza all’interno del deposito di Piscinola, e s’è allontanato in attesa dell’orario della prima corsa, sono entrati in azione con le bombolette spray: in meno di cinque minuti uno dei nuovi treni della metropolitana di Napoli s’è ritrovato con una nuova livrea, multicolore, opera dei writers.
Quel treno immediatamente è stato cancellato dal servizio ed è stato portato in officina per le operazioni di ripulitura, in sostituzione è stato allestito un convoglio alternativo mettendo assieme un po’ di vecchi vagoni gialli.
In realtà, negli ultimi giorni, tre dei quattro nuovi treni arrivati dalla Spagna non hanno circolato sui binari della Linea 1 perché, oltre all’assalto dei writers, sui convogli nuovi di zecca s’è abbattuta anche la maledizione dell’aria condizionata. È successo con frequenza, durante la scorsa settimana, che l’impianto di aria condizionata dei moderni vagoni costruiti dall’azienda spagnola andasse in tilt e facesse cadere una costante pioggerellina sui viaggiatori.
La questione, secondo gli esperti dell’Anm, non sarebbe grave sul piano della sicurezza. Altre fonti, invece, sostengono che anche quelle perdite d’acqua possono rappresentare un pericolo all’interno di un treno ricco di fonti di energia elettrica che potrebbe raggiungere le persone proprio attraverso le colate d’acqua. La questione, però, allo stato attuale non vale d’essere approfondita perché, comunque, l’Anm ha deciso di fermare i convogli nei quali la condensa si trasforma in pioggia e di avvisare subito i tecnici della società che ha costruito i treni per chiedere una soluzione immediata alla questione.
Insomma, esattamente nel giorno in cui l’amministrazione comunale presentava il progetto per i trasporti futuri, quelli del presente mostravano importanti segnali di difficoltà.
Nella giornata di martedì in circolazione c’era uno solo dei nuovi convogli nel quale il problema della «pioggia a bordo» è stato temporaneamente eliminato chiudendo l’aria condizionata e tenendo in funzione soltanto la ventilazione forzata. Il resto della flotta a disposizione dei napoletani era composta esclusivamente dai vetusti trenini di trent’anni fa che, miracolosamente, ancora riescono a muoversi senza (troppe) difficoltà sui binari della Linea 1.
In realtà la questione dell’aria condizionata viene vista senza grande preoccupazione dall’azienda di trasporti napoletana. Il rodaggio dei nuovi treni, per fortuna, sta procedendo senza sussulti: se si fossero manifestati problemi d’altro genere, più impattanti sull’effettiva circolazione dei mezzi, allora sarebbe scattato un vero allarme. La questione circoscritta alla semplice gestione dell’aria condizionata, per quanto fastidiosa e causa di difficoltà nella gestione del servizio, viene considerata minima, e risolvibile.
Suscita, invece, maggiore allarme l’invasione effettuata dai writers che hanno imbrattato il treno. Se è stato così facile andare all’assalto di quei vagoni con le bombolette spray senza che scattasse un allarme, allora è anche possibile effettuare ogni altro tipo di blitz contro i treni della Linea 1. La vicenda è sul tavolo di Anm da anni. L’area del deposito è molto vasta e difficile da presidiare anche per gli uomini della sicurezza che non smettono mai di girare per garantire la tutela del luogo. Il fatto è che esistono troppi possibili varchi d’accesso e, spesso, gli addetti scoprono nuove aperture nelle recinzioni. È necessario predisporre un servizio di controllo più accurato: i writers sporcano ma non fanno male, se quella stessa strada venisse percorsa da veri malintenzionati, però, le conseguenze potrebbero essere altre.
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