immagine Pensioni, squilibrio tra pensionati e lavoratori attivi: bilancio Inps in rosso in 10 anni. Ecco di quanto
  • giovedì 20 giugno 2024, 13:53

Pensioni, squilibrio tra pensionati e lavoratori attivi: bilancio Inps in rosso in 10 anni. Ecco di quanto

Quadro allarmante per quanto riguarda le pensioni: l'Italia, infatti, si trova di fronte a una sfida demografica senza precedenti che rischia di mettere a dura prova la sostenibilità del sistema previdenziale nazionale.

Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (Civ) dell'Inps ha presentato una relazione alla commissione di controllo sugli enti previdenziali, delineando un quadro preoccupante per i prossimi dieci anni. 

Secondo le stime presentate, la situazione patrimoniale dell'Inps è destinata a peggiorare drasticamente. Attualmente, con un patrimonio positivo di 23 miliardi di euro nel 2023, l'Istituto prevede un passivo di 45 miliardi di euro entro il 2032. Questo deterioramento sarà accompagnato da risultati di esercizio negativi, che peggioreranno progressivamente da -3 miliardi a -20 miliardi nello stesso periodo.

Le cause del peggioramento

Roberto Ghiselli, presidente del Civ dell'Inps, ha spiegato che il fenomeno è il risultato di due tendenze principali: l'aumento della longevità e la bassa fecondità. Questi fattori stanno portando a un'inversione nella piramide delle età, dove il numero degli anziani supera quello dei giovani. Nonostante il saldo positivo dei flussi migratori, questo non è sufficiente a compensare il saldo negativo della dinamica naturale.

Attualmente, il calo demografico sta già creando uno squilibrio significativo tra le coorti che si avvicinano alla pensione e quelle che entrano nel mercato del lavoro. Questo squilibrio è destinato a crescere, con una popolazione attiva sempre più ridotta. La conseguenza è un rapporto sempre più sbilanciato tra pensionati e lavoratori attivi, il che mette ulteriormente sotto pressione il sistema previdenziale.

Impatti futuri e preoccupazioni

Una delle maggiori preoccupazioni riguarda la crescita del numero di pensionati in rapporto ai lavoratori attivi. L'incertezza riguarda in particolare l'adeguatezza delle prestazioni future, che dipenderà maggiormente dalle condizioni lavorative e reddituali maturate durante la carriera piuttosto che dal sistema di calcolo pensionistico. Discontinuità nel lavoro, bassi livelli di reddito e irregolarità nei rapporti di lavoro sono fattori che potrebbero contribuire a una diffusa inadeguatezza dei futuri trattamenti pensionistici.

 

La nota Inps

Quelli forniti dal Civ dell'Inps non sono «dati e numeri inediti, ma valori previsionali di medio periodo che sono già prudenzialmente valutati negli strumenti economico-finanziari dell'Istituto e in linea con le previsioni macroeconomiche della programmazione di bilancio dello Stato». Lo precisa l'Inps in una nota dopo l'audizione del Consiglio di indirizzo e vigilanza. L'Istituto ricorda che il bilancio per l'anno 2023 «restituisce la fotografia di un Istituto con i conti in ordine e ben governato: lo certifica lo stesso recente voto positivo del Civ»

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