immagine Precompilata 2026, si cambia: in automatico spese sport per i figli e nuove prestazioni sanitarie. Le novità
  • di Umberto Mancini
  • lunedì 9 febbraio 2026, 11:09

Precompilata 2026, si cambia: in automatico spese sport per i figli e nuove prestazioni sanitarie. Le novità

La dichiarazione dei redditi del 2026 sarà la più completa di sempre. Con la nuova stagione fiscale, infatti, l’Agenzia delle Entrate punta a un passo avanti decisivo verso la “dichiarazione automatica”, quella che – almeno sulla carta – i contribuenti dovranno solo verificare e inviare con un semplice clic. Il modello precompilato integrerà quest’anno una mole di informazioni mai vista prima: dai bonus per le spese sportive dei figli alle detrazioni per psicologi e fisioterapisti, passando per nuovi dati relativi ai canoni d’affitto e ai lavori edilizi minori. L’obiettivo della riforma è duplice: da un lato semplificare la vita dei cittadini che ogni anno affrontano la giungla delle detrazioni e dei modelli; dall’altro ridurre errori e incongruenze, automatizzando il più possibile la raccolta delle informazioni già in possesso della Pubblica Amministrazione.

 

Sport: le spese per i figli

Per la prima volta, nella precompilata 2026 entreranno in automatico le spese sostenute per l’attività sportiva dei figli tra i 5 e i 18 anni. Palestre, piscine, scuole calcio e associazioni sportive dilettantistiche trasmetteranno i dati direttamente all’Agenzia delle Entrate, così da rendere subito disponibili le detrazioni del 19 per cento previste dalla normativa. Finisce così la necessità di conservare ricevute e modulistiche: tutto sarà già registrato. Accanto alle spese sportive, arrivano anche i dati relativi ad altre uscite familiari agevolate, come rette di asili nido e contributi per baby sitter, già in parte presenti ma ora aggiornati e integrati grazie ai flussi informativi dell’INPS e dei Comuni.

 

Farmaci e prestazioni sanitarie

Sul fronte salute, la novità principale riguarda l’ampliamento delle tipologie di spesa trasmesse al sistema Tessera Sanitaria. Per il 2026 saranno incluse, oltre a farmaci e visite mediche, anche prestazioni di psicologi, fisioterapisti e logopedisti, spesso escluse o incomplete negli anni passati. Cresce inoltre la precisione dei dati sui ticket sanitari e sui dispositivi medici acquistati in farmacia, così che l’importo delle detrazioni del 19 per cento sia calcolato automaticamente senza interventi manuali. Per molti contribuenti, questo significa un modello praticamente completo già al momento della pubblicazione: meno documenti da allegare, e minor rischio di errori – che dal 2026 verranno intercettati anche grazie a controlli incrociati potenziati.
Altro capitolo è quello della casa. Già negli ultimi anni la precompilata aveva integrato i dati del Superbonus e delle ristrutturazioni edilizie, ma da quest’anno arrivano anche le comunicazioni relative ai bonus “minori”: mobili, infissi, caldaie e climatizzatori. 

 

Contratti case

Anche i contratti di locazione registrati all’Agenzia delle Entrate verranno agganciati automaticamente al codice fiscale del contribuente, con la possibilità di riconoscere subito le detrazioni spettanti per affitto di studenti, lavoratori fuori sede e giovani under 31. Scompare, inoltre, la necessità di riportare manualmente i dati dei bonifici parlanti: gli istituti di credito li comunicheranno direttamente via piattaforma, chiudendo così una delle principali fonti di errori materiali nella compilazione.

 

Cosa cambia

Con queste innovazioni, la platea dei contribuenti che potranno limitarsi a convalidare la dichiarazione senza modifiche dovrebbe salire oltre il 45 per cento, secondo le stime del Dipartimento delle Finanze. È il tassello più concreto della riforma fiscale avviata con la legge delega 111/2023, che prevede entro il 2027 l’obiettivo della “dichiarazione pronta”: un sistema in cui l’Agenzia delle Entrate, incrociando banche dati e flussi telematici, compila interamente il modello 730 per il cittadino. Resta ovviamente ferma la possibilità di intervenire manualmente in caso di errori o mancanze, ma per la maggior parte dei lavoratori dipendenti e pensionati il nuovo modello sarà sufficiente così com’è. Anche per i liberi professionisti si punta, dal 2027, a una precompilata estesa, con l’inserimento delle spese deducibili e dei contributi previdenziali.
Il calendario resta sostanzialmente invariato: accesso alla precompilata dal 30 aprile 2026 tramite Spid, Cie o Cns, invio a partire dal 20 maggio e scadenza fissata al 30 settembre per il 730. Per chi accetta il modello senza modifiche non saranno previsti controlli preventivi, mentre chi integra dovrà attendere come sempre i tempi ordinari dei rimborsi. Il portale dell’Agenzia delle Entrate promette infine un’interfaccia più intuitiva e un sistema di assistenza potenziato, con chatbot e contact center dedicati. Un ulteriore passo verso un fisco digitale più semplice e – forse – un po’ più amichevole nonostante il peso delle tasse.
 

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