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  • di Sandro Gionti
  • sabato 4 luglio 2026, 07:44

Gaeta, il relitto trovato in mare riapre il "giallo" del 1974: potrebbe essere l'ala del Phantom Usa precipitato 52 anni fa

Si profilano nuove ipotesi sull'identità dell'aereo militare americano, di cui è stata ritrovata martedì mattina, a 15 miglia al largo di Gaeta, durante una battuta di pesca della paranza "Nonno Raf" di Raffaele Chiavistelli, la parte sinistra dell'ala di un Phantom.

Il relitto, impigliatosi nella rete del motopeschereccio, potrebbe appartenere ad uno dei caccia, un FAJ, imbarcati sulla nave USS America, che il 23 ottobre 1974, rientrando da una missione di esercitazione, vennero dirottati, per le pessime condizioni meteo-marittime, sulla Base Aerea di Grazzanise, dove però non sono mai arrivati. E uno dei due velivoli, completamente privo di carburante, cadde in mare al largo di Punta Stendardo, nelle acque di Gaeta. Il pilota riuscì a salvarsi, e, secondo quanto riferito in un verbale Usa, il velivolo, o comunque le varie parti dell'aereo, venne recuperato dalla stessa organizzazione militare Usa.

Ma quel pezzo dell'ala sinistra dell'aereo ritrovato l'altra mattina dalla paranza gaetana è lo stesso dell'aereo precipitato in mare o appartiene ad un altro velivolo? È un mistero che al momento aleggia sul ritrovamento del relitto rimasto impigliato nella rete del motopeschereccio "Nonno Raf".

Non è il primo ritrovamento di frammenti di aerei nelle acque di Gaeta. Il 21 gennaio 2000 venne recuperato, dal peschereccio "Bartolomeo", a circa 150 metri di profondità al largo di Punta Stendardo, un altro frammento appartenente ad un aereo militare statunitense, attribuito, dopo una serie di verifiche, a un McDonnell Douglas F-4 Phantom II della U.S. Navy, precipitato nel 1974 nel Mar Tirreno.

Le ipotesi sono tante, ma solo attraverso un'attenta ricostruzione dei fatti e i confronti con i verbali dell'epoca, si potrà probabilmente svelare il mistero dell'aereo scomparso in mare.

«Al momento - ha precisato, subito dopo il suo ritrovamento in mare, il comandante della Capitaneria di porto di Gaeta, capitano di Fregata Felice Monetti - il relitto è custodito presso la cooperativa dei pescatori, in località Peschiera, in attesa di future destinazioni».

E una di queste destinazioni potrebbe anche essere il Museo civico, che già ospita numerosi residui militari, pescati in terra o in mare negli ultimi decenni. Anche questa, naturalmente, è una ipotesi.

Intanto la parte sinistra dell'ala dell'areo militare statunitense è al vaglio di esperti dell'Aeronautica militare italiana. E nella fase di verifica c'è anche un collegamento con le autorità militari Usa, che sull'episodio dell'ottobre 1974 e altri episodi avvenuti in zona in altre epoche hanno precise documentazioni.

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