- lunedì 8 luglio 2024, 17:39
Cartelle, nuova rottamazione in arrivo? Come funzionerà e chi potrebbe richiederla
Il governo ragione su una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali. La rottamazione quater, ancora in corso, è stata per molti contribuenti una sorta di sanatoria che ha permesso di pagare i debiti con il Fisco senza sanzioni e interessi (per i debiti iscritto a ruolo tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022). Tuttavia finora solo la metà dei contribuenti ha vesato gli importi delle rate. Molti sono, quindi, i contribuenti decaduti dalla rottamazione per aver saltato il pagamento di una rata.
L'esecutivo, con la rottamazione avviata nel 2023, puntava ad avere un gettito fiscale di almeno 300 milioni di euro, ma le entrate finora si fermano a 200 milioni. Un semi-flop, nonostante le due proroghe previste per far rientrare nel piano di dilazione i decaduti (a dicembre e a marzo). Da qui l'idea di una rottamazione quinquies. Vediamo nel dettaglio come potrebbe funzionare.
La possibile rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali
Diverse le opzioni in campo per recuperare i debiti non versati dai contribuenti. Si parla di un'ulteriore proroga per far rientrare nella rottamazione i contribuenti decaduti. In alternativa c'è la nuova sanatoria che, oltre ai decaduti della rottamazione quater, coinvolgerebbe anche chi è rimasto escluso.
Sarebbe quindi una misura sostanzialmente simile alla rottamazione quater, ma ampliata ai debiti iscritti a ruolo più vicini alla data attuale. Per l’esecutivo l’obiettivo è di rientrare dei 100 milioni di gettito mancante e, se va bene, anche di altre somme non preventivate.
Un’ulteriore alternativa potrebbe essere quella di riaprire i termini della rottamazione quater per cercare di coinvolgere, oltre ai decaduti, coloro che non sono riusciti a presentare domanda in tempo (entro il 30 giugno 2023).
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Il funzionamento
A prescindere dal metodo di pagamento prescelto, il vantaggio per il contribuente con la rottamazione quater è forte: il versamento riguarda le sole cartelle esattoriali, con esclusione di sanzioni ed interessi. Le cartelle esattoriali escluse dalla rottamazione, tra l’altro, erano quelle che riguardavano solo:
- Somme dovute a titolo di recupero degli aiuti di Stato;
- Crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti;
- Multe, ammende e sanzioni dovute a seguito di provvedimenti e sentenze passate in giudicato.
La rottamazione quinquies probabilmente funzionerebbe sulla falsariga di quanto già fatto, salvo che per le cartelle esattoriali “rottamabili”, in cui rientrerebbero anche quelle relative all’anno 2023.
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I possibili tempi
Il tempo stringe. Il Fisco deve fare cassa per coprire il buco da 100 milioni e l'esecutivo vuole dare un segnale sulle tasse. Una proroga della rottamazione quater potrebbe essere attuata più rapidamente, mentre una nuova rottamazione richiederebbe sicuramente un lavoro maggiore e sicuramente non vedrebbe luce prima della fine dell’anno.
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