- sabato 13 luglio 2024, 08:53
Sant'Agata de' Goti, ospedale Rummo: assunti due nuovi medici d'emergenza
Ammessi all'avviso di selezione interna del Rummo due medici dell'emergenza che hanno tutti i requisiti richiesti per svolgere l'attività di responsabile del Pronto soccorso dell'ospedale Sant'Alfonso Maria de' Liguori di Sant'Agata de' Goti.
Si tratta di Rito Mazzarelli e di Filippo Pigna che hanno dato disponibilità a reintegrare almeno con qualche unità di personale medico il reparto delle emergenze del presidio ospedaliero saticulano.
È solo un piccolo passo avanti che dimostra la ferma volontà del direttore generale Maria Morgante di cercare qualsiasi strada per uscire dall'attuale impasse e per ripristinare il servizio h24. «Nonostante la carenza strutturale e le conseguenti difficoltà di reperire personale medico per l'emergenza - spiega - siamo quotidianamente impegnati nella ricerca di soluzioni efficaci e percorribili. In questa ottica si inserisce l'avviso di selezione interna per l'affidamento dell'incarico di responsabile del Pronto soccorso del presidio ospedaliero di Sant'Agata de' Goti».
I nodi
Attualmente, il Pronto soccorso chiude i battenti alle 18 e li riapre alle 8 dell'indomani, a causa della grave carenza di medici dell'emergenza-urgenza che ha costretto il management a ricorrere anche a un numero elevato di ore in convenzione per poter garantire i turni, soprattutto notturni, al Pronto soccorso dell'ospedale cittadino. Una coperta fin troppo corta che, per molti mesi, è stata tirata da una parte e dall'altra, prima che si determinasse lo strappo definitivo.Le iniziative
Intanto, il 4 agosto scadono i termini per presentare la domanda di accesso al concorso pubblico per titoli ed esami, per la copertura a tempo pieno e indeterminato di 13 posti di Medicina d'urgenza e Pronto soccorso. Tutto dipenderà dall'esito del concorso, peraltro blindato come quello di Cardiologia per cui i vincitori che accetteranno l'incarico dovranno rimanere in forza all'ospedale cittadino per almeno cinque anni. Considerata la rapidità con cui si svolgono gli iter concorsuali, se ci sarà una buona adesione al bando, l'organico dei medici dell'emergenza sarà reintegrato sia al Rummo con otto nuove unità, che al Sant'Alfonso con le rimanenti cinque. Quindi, come autorizzato dal governatore Vincenzo De Luca, sarà incrementato il compenso orario dei medici di Pronto soccorso, arrivando ai 100 euro all'ora.Nel mese di giugno, l'azienda ospedaliera ha anche diramato un avviso pubblico per una manifestazione d'interesse, finalizzata al conferimento di cinque incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, per i codici verdi e bianchi, per medici da destinare ai reparti di emergenza-urgenza. Alla manifestazione di interesse possono partecipare tutti i professionisti abilitati all'esercizio della professione e iscritti agli ordini professionali, oltre ai dirigenti medici in quiescenza, che saranno utilizzati per lo svolgimento di attività ambulatoriale per i codici minori da destinare ai due reparti in sofferenza.
L'intervento
«A mio avviso dice Domenico Matera, senatore di Fratelli d'Italia - si tratta di un segnale positivo perché, se l'azienda ospedaliera ha avviato una procedura per individuare un responsabile per l'unità di Pronto soccorso del Sant'Alfonso, è sicuramente intenzionata a impegnarsi per ripristinare il servizio h 24 al presidio ospedaliero di Sant'Agata de' Goti. Con qualche accorgimento che io stesso ho proposto, si potrebbe arrivare a una soluzione». Secondo Matera sarebbe opportuno «utilizzare al massimo le prestazioni aggiuntive per medici e infermieri del Pronto soccorso, avendo previsto il Governo, con la legge di Bilancio 2024, il riconoscimento dell'importo orario di 100 euro per i medici e di 60 per il personale di comparto, con una tassazione ridotta al 15%. Ma si potrebbe anche far ricorso agli incarichi libero professionali per far fronte alla necessità di garantire la copertura del servizio nelle 24 ore, così come già fanno molte altre aziende, soprattutto nel Nord Italia». Nel «pacchetto» delle proposte del senatore rientra anche quella di far ricorso al reclutamento di medici stranieri, in ossequio all'articolo 13 del Dl 18 del 17/3/2020, che consente l'esercizio della professione medica in Italia a professionisti non appartenenti alla Ue, così come hanno già fatto altre Regioni.- Annunci correlati

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