immagine Benevento, «Torre», trasloco imminente mentre decolla la petizione
  • di Paolo Bocchino
  • giovedì 20 giugno 2024, 00:00

Benevento, «Torre», trasloco imminente mentre decolla la petizione

Scuola Torre: monta la protesta contro l’abbattimento, ma è già tempo di trasloco. Nasce il comitato civico “Salviamo le scuole Torre-Sala e il quartiere Mellusi dallo scempio”, e ufficializza la petizione, anticipata ieri dal «Mattino», finalizzata a chiedere un incontro con il sindaco Mastella per la modifica del progetto di demolizione dei due storici plessi che rinasceranno in unico polo didattico grazie a 17 milioni del Pnrr. Anche i docenti della scuola Torre fanno sentire la propria voce, contestando l’approccio dell’amministrazione comunale alla questione. Ma intanto Palazzo Mosti va avanti e si appresta ad avviare il trasferimento degli oltre 500 alunni della media di via Sala, che da settembre dovranno frequentare tre diversi plessi della città.

LA COMUNICAZIONE

Il dirigente Edoardo Citarelli ha ricevuto l’attesa comunicazione formale dei referenti municipali in merito alle destinazioni assegnate per la ricollocazione delle classi. Nella stringata nota firmata dalla responsabile del procedimento Simona De Filippo e dal dirigente Antonio Iadicicco, si confermano le tre location da tempo note: a Pacevecchia troveranno posto gli iscritti alle prime classi, a Capodimonte le seconde, mentre le terze si accaseranno in centro storico nell’edificio ex Scolopi di via Camerario. La comunicazione indica per Pacevecchia una disponibilità tra le 7 e le 9 aule, per Capodimonte di 8 aule, e di altre 8 in via Camerario.

Fabbisogno che per grandi linee rispecchia quello della popolosa scuola media che conta 27 classi. Per far quadrare i conti, occorreranno alcuni interventi di ridefinizione degli spazi, in particolare a Pacevecchia. Nella nota del Comune si conferma anche che la scuola elementare Sala, pur coinvolta dal maxiprogetto di abbattimento, andrà giù solo al termine del prossimo anno scolastico, consentendo ai circa 200 piccoli alunni di traslocare direttamente nel nuovo plesso. Si annuncia infine che è imminente il trasloco degli arredi della media nei tre siti di destinazione. Venerdì la ditta incaricata ha già effettuato un sopralluogo, ma al momento le operazioni non sono partite e la scuola sta ospitando gli esami delle classi terze che si concluderanno il 29. È presumibile che da quella data scatteranno i lavori che dovranno concludersi entro marzo 2026.

LA PROTESTA

Il dado è tratto, dunque, ma ciò non sembra togliere vigore alla protesta contro la maxiopera. Ieri il comitato civico che chiede di stoppare in extremis il via ai lavori di abbattimento delle scuole Torre-Sala perché impattante e non concordato con il quartiere ha annunciato la propria costituzione e ufficializzato la petizione on line. L’iniziativa finalizzata a ottenere una modifica sostanziale del progetto ha raccolto 130 adesioni nelle prime 24 ore.

Ma intanto si leva la voce dei docenti della Torre firmatari di una dura nota di contestazione dell’amministrazione comunale: «Viene definito “qualche disagio” organizzare un orario di 18 ore settimanali per 70 insegnanti da avvicendarsi in circa 30 aule su 3 edifici (di cui uno senza parcheggio). Per i residenti “qualche disagio” ritrovarsi per molti anni senza le scuole, con le attività didattiche in locali lontani dalle residenze degli studenti, con perdite economiche per i commercianti, traffico in tilt per una viabilità non idonea, un cantiere per lavori oggetto di sicure contestazioni. Ma la politica dove è finita? Quella che considera e risolve i problemi reali della gente? Quella che, senza mandare all’aria un intervento finanziato con 17 milioni, tiene conto delle richieste serie degli amministrati, e che interloquisce con loro per trovare la soluzione migliore? Abbiamo già scritto che questo, in un mondo ideale, sarebbe avvenuto prima di qualsiasi altra decisione, ma la nostra nota è stata equivocata e rivoltataci contro. Pensiamo che non si voglia vedere e non si voglia ascoltare, che non si voglia fare politica».

  • Approfondimenti
  • Annunci correlati

Trilocale, viale Aurelio Saffi

1.400 €
Affitto Trilocale a Roma (RM)
102 m2 3 stanze 2 bagni TRASTEVERE: ELEGANTE PIANO RIALZATO CON GIARDINO APPENA RISTRUTTURATO UBICAZIONE: centrale e servita dalle principali infrastrutture urbane e di quartiere (stazioni FS e Metro...

IlMessaggeroCasa.it