- lunedì 8 settembre 2014, 12:13
Nuovo Tributo. Roma, Tasi prima casa meno cara dell'Imu 2012
Acconto il 16 ottobre, saldo a dicembre: detrazioni fino a 110 €
Stangate di fine estate. Una famiglia italiana su due dovrà sborsare di più con la Tasi che con la vecchia Imu. Ma non a Roma, dove per la prima casa l'importo sarà inferiore rispetto all'Imu 2012. Il nuovo tributo, dovuto al Campidoglio per i servizi indivisibili come l’illuminazione pubblica, la polizia municipale, l’anagrafe, l’arredo urbano e la manutenzione dei giardini, risulta essere "più leggero". Lo afferma il Comune di Roma, ma il dato è confermato, pur con qualche differenza, anche dalla Uil.
Agevolazioni ed esenzioni
Nella delibera approvata dall’assemblea capitolina l’aliquota per l’abitazione principale è fissata al 2,5 per mille: detrazioni di 110 euro agli immobili con rendita iscritta in catasto fino a 450 euro, 60 euro con rendita tra 451 e 650 euro e 30 euro tra 651 e 1.500 euro. Le altre aliquote? All’1 per mille per le case di lusso, con detrazione di 30 euro rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione ad abitazione principale; all’1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale; aliquota massima allo 0,8 per mille per le seconde case e tutti gli altri immobili. Sulle seconde case, dunque, l’aliquota combinata con quella Imu arriva all’11,4 per mille; il raggiungimento del tetto massimo consente di aumentare le esenzioni, previste ad esempio per le seconde case date in comodato d’uso gratuito ai figli, con Isee inferiore ai 15 mila euro: il soggetto passivo deve presentare una dichiarazione da inviare una sola volta, valida fino al permanere delle condizioni entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di applicazione dell’aliquota; alla dichiarazione devono essere allegati la copia del contratto di comodato registrato presso l’Agenzia delle entrate e l’attestazione Isee del comodatario (l’agevolazione decorre dalla data certa del contratto registrato e fino al permanere delle condizioni); in tal caso l’aliquota è fissata al 2,5 per mille e altrettanto vale per la casa coniugale assegnata dal giudice in caso di separazione o divorzio e per l’immobile posseduto a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a patto che l’alloggio non sia dato in affitto. A proposito: l’inquilino paga il 20 per cento dell’imposta, la regola vale in tutti i casi nei quali l’unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sul cespite per un periodo superiore ai sei mesi nel corso dello stesso anno solare.
Gettito stimato dal dipartimento delle Finanze
La prima rata dovrà essere pagata con modello F24 entro il 16 ottobre (salvo proroghe), mentre la seconda, che coinciderà con l’Imu, il 16 dicembre. La nuova tassa farà entrare nelle casse del Campidoglio, circa 85 milioni di euro rispetto all’aliquota sulla prima casa (aumenta del 4 per cento anche la tassa sui rifiuti con un gettito di 42 milioni di euro in più). Secondo i calcoli dell’assessorato capitolino al bilancio, dal confronto fra l’Imu 2012 e l’attuale Tasi emerge «una riduzione di 200 euro» per l’abitazione principale. Più contenuta la stima della Uil: per tutti i capoluoghi italiani che hanno già deliberato le aliquote il servizio politiche territoriali ha monitorato due tipi di appartamenti con cinque vani, vale a dire abitazioni A2 (civile) e A3 (economica) nell’ipotesi con e senza un figlio, e calcola che rispetto a due anni orsono nella Capitale si risparmieranno da 50 a 145 euro (di più con un’abitazione civile e senza figli). Nel 52,6 per cento delle situazioni monitorate dalla Uil la Tasi risulta invece più alta dell’Imu 2012. Ma attenzione: il dipartimento delle Finanze ha chiarito che nei 2.178 Comuni che hanno deliberato l’aliquota il gettito Tasi/Imu stimato sulle prime case in base ai primi versamenti è di 1,2 miliardi, il 29,3 per cento in meno rispetto a 1,6 miliardi nel 2012. Per Federconsumatori e Adusbef l’esborso per la Tasi si attesterà in media a 231 euro a famiglia. La Cgia, confederazione artigiana di Mestre, calcola la stangata del dopo-vacanze in 29 miliardi di euro di imposte.
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