immagine Aeroporto Napoli Capodichino, luglio record: obiettivo superare Bergamo Orio al Serio
  • di Gianni Molinari
  • domenica 1 settembre 2024, 08:00

Aeroporto Napoli Capodichino, luglio record: obiettivo superare Bergamo Orio al Serio

Capodichino record a luglio: 1.482.761 passeggeri sono passati dallo scalo napoletano, settemila in più rispetto al precedente record di agosto 2023 e oltre 60mila in più rispetto a luglio 2023 (+4,3%). Una crescita in linea con l'intero settore aereo italiano che a fine anno potrebbe raggiungere e superare i 200 milioni di passeggeri dopo aver sfiorato questo traguardo nel 2023 con 197 milioni di passeggeri (a luglio il dato italiano è stato alimentato in modo particolare dai risultati molto positivi dei voli internazionali su Fiumicino e Malpensa, gli scali più penalizzati dal Covid, che ora stanno riguadagnando).

Napoli ha avuto nel 2024 (finora) una crescita media del 3,1% (ma del 18,15% se paragonata al 2019, anno spartiacque pre-Covid), con una punta positiva del 6,7% a maggio: a fine anno potrebbe sfiorare, se non addirittura raggiungere, i 13 milioni di passeggeri. Dipenderà dal riequilibrio dei voli (gli slot, cioè i permessi di decollo e atterraggio) programmato per l'ultimo trimestre per rimanere all'interno del numero totale assegnato dall'Enac (84mila comprensivo di quelli dell'aviazione generale, cioè privati e aerotaxi, charter e cargo). 

Lo scenario 

La crescita è ancora determinata dalla vocazione turistica e internazionale dello scalo: quasi il 75 per cento dei passeggeri (1,1 milioni) viene dall'estero, e 272mila vengono dai paesi extra Ue, con il particolare successo dei quattro voli quotidiani verso gli Stati Uniti ma anche il contributo di Turchia, Abu Dhabi, Marocco, oltre che alla solida presenza della Gran Bretagna. Prosegue, invece, la flessione, sia pure contenuta a un -4,1%, dei passeggeri sulle destinazioni nazionali, complice, da un lato, la concorrenza dei treni ad alta velocità (nonostante i ripetuti ritardi), ma anche per la riduzione dell'offerta perché le compagnie hanno spostato molti aerei sulle tratte internazionali. 

Il futuro di Capodichino 

Per Napoli il futuro sarà sempre più sui mercati internazionali, un ruolo così disegnato all'interno del polo aeroportuale campano: a parità di passeggeri, meno aerei (così da ridurre ancora l'impatto sulla città) più pieni e più grandi (e su questo tema è possibile anche qualche novità nell'infrastruttura). Lo sviluppo del polo sarà, come programmato, sul Costa d'Amalfi di Salerno che - dati Assaeroporti alla mano - ha chiuso il suo primo mese statistico (in realtà 20 giorni operativi dall'inaugurazione dell'11 luglio; 15.417 passeggeri e 584 voli) in linea con il programma del gestore Gesac e anche con un piccolo record: nei suoi primi venti giorni di nuova vita si è imposto come primo l'aeroporto civile per percentuale di voli privati. A Salerno l'80,6% dei voli partiti e arrivati sono stati di aviazione generale (ci sarebbe Grottaglie al primo posto con il 92,5% ma è chiuso al traffico commerciale, e si tratta di voli collegati agli stabilimenti aerospaziali locali e di complemento ad attività militari). Quella dei voli privati è una caratteristica storica di Salerno per via dell'accessibilità più semplice alla pista per spostare i passeggeri vip, sia per l'agevole accesso alla costiera amalfitana. Ovviamente la percentuale è destinata a scendere nei prossimi mesi (soprattutto nella prossima stagione estiva) quando aumenteranno i voli commerciali (attese in particolare, una volta completato l'ingresso di Lufthansa, le decisioni di Ita). 

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Il caso di Bergamo 

I dati di luglio proiettati sul prossimo biennio (in vista del completamento della nuova aerostazione), inducono a pensare che il polo aeroportuale campano possa agganciare al terzo posto della classifica nazionale degli scali Bergamo Orio al Serio (che ha avuto uno sviluppo enorme con i voli delle low cost, soprattutto Ryanair, e beneficiato degli effetti di una buona concorrenza a Linate): non si tratta di inutili vanità localistiche, ma di posizioni che permettono di ottenere maggiore potere contrattuale con le compagnie e con gli altri operatori del mondo dell'aviazione. In sostanza di rafforzare sempre più l'offerta ai viaggiatori e al territorio. Che poi è il disegno che ha portato alla creazione del polo campano affidato a un unico gestore. 

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