- venerdì 19 giugno 2026, 09:53
Caldo record, bollette più care: aumento di quasi 150 euro per l'estate. Come risparmiare (fino al 37%)
Il caldo record pesa sulla bolletta, complice il conflitto in Iran, ora in via di risoluzione, che ha fatto aumentare le tariffe del 4%. Si tratta di quasi 150 euro in più in bolletta. Le alte temperature registrate in diverse città negli ultimi giorni hanno spinto molte famiglie ad accendere i condizionatori. Secondo l’analisi di Facile.it, un condizionatore dual split in classe A+, utilizzato per 8 ore al giorno, ci costerà in bolletta 146 euro complessivi per i tre mesi estivi. A peggiorare la situazione c’è il fatto che le tariffe quest’anno sono più alte in media del 4% rispetto all’estate 2025 e oggi più che mai è importante utilizzare nel modo corretto il condizionatore, anche perché, se usato male, la spesa potrebbe lievitare del 90%. Per aiutare i 30 milioni di italiani che hanno in casa l’aria condizionata, Facile.it ha redatto un breve vademecum con consigli su come comportarsi al meglio, evitando sprechi e risparmiando denaro. Se state valutando di acquistare un nuovo condizionatore, fate attenzione all’etichetta energetica e optate per le classi più efficienti (A+, A++, A+++) così da ridurre i consumi in modo importante; passare da una classe A+ ad una A+++ permette di abbassare i costi in bolletta fino al 49%.
LA SCELTA
La maggior parte dei modelli oggi in commercio sfrutta questa tecnologia, ma sul mercato si trovano ancora apparecchi sprovvisti che è meglio evitare. Un modello inverter è in grado di regolare in automatico la potenza erogata in base alla temperatura impostata e a quella dell’ambiente, garantendo un risparmio significativo. Scegliere questo tipo di apparecchio permette un risparmio energetico del 30% rispetto ad un climatizzatore tradizionale. Non esiste solo la modalità raffreddamento. I condizionatori moderni non sono dotati solamente della funzione di raffreddamento, ma anche di modalità come deumidifica o sleep. Optare per queste funzioni può ridurre i consumi rispettivamente fino al 13% e al 10%. Utile, inoltre, anche la modalità eco o risparmio energetico, che prevede una riduzione della potenza e una regolazione più efficiente della temperatura. I moderni condizionatori sono dotati di timer che consentono di impostare l’orario di accensione e di spegnimento dell’apparecchio.
I CONSIGLI
Programmare il condizionatore in base alle nostre abitudini di vita ci può aiutare gestire al meglio la temperatura in casa e a risparmiare denaro. Non serve ricreare il Polo Nord in casa per combattere il caldo estivo; impostare una temperatura troppo bassa fa male alla salute… e al portafogli. Il valore ideale si aggira attorno ai 24-26°C, comunque con una differenza non superiore ai 6°-8°C rispetto all’esterno. La prevenzione è la migliore cura.
Anche per i climatizzatori la manutenzione è fondamentale per efficienza e riduzione dei consumi. Una pulizia regolare dei filtri e delle ventole, facilmente eseguibile anche in autonomia, ed una manutenzione periodica svolta da professionisti del settore, garantiscono risparmi fino all’8%.
I TEMPI
Oltre agli aspetti più tecnologici, ci sono anche semplici comportamenti e accortezze che possiamo introdurre per evitare sprechi. Ad esempio, tenere chiuse porte e finestre della stanza in cui è in funzione il condizionatore e, nelle ore più calde, abbassare tende o persiane, permette di rinfrescare l’ambiente in tempi minori e con meno energia. A conti fatti, ciò consente di risparmiare fino al 6%. Quando invece l’aria esterna è più fresca di quella interna, ovvero di mattina presto e dopo il tramonto, è consigliabile adottare il comportamento opposto: aprire le finestre per sfruttare la ventilazione naturale.
LE TARIFFE
Ultima avvertenza. Manutenzione, buon senso, accorgimenti ed un uso corretto del condizionatore potrebbero essere vanificati se scegliamo il fornitore di energia sbagliato. Le offerte sul mercato libero sono centinaia e la differenza tra l’una e l’altra può essere importante. Confrontare il prezzo offerto e, eventualmente, cambiare tariffa è la prima cosa da fare per “rinfrescare” la nostra bolletta. La differenza tra le migliori e le peggiori offerte può essere notevole e, secondo l’analisi di Facile.it, può arrivare fino al 37%. Una differenza non da poco.
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