- domenica 19 luglio 2026, 11:35
Caldo, arriva la tregua con aria fresca (ma potrebbe durare poco): dove e quando, così la saccatura scandinava rompe l'estate rovente
Dopo settimane di caldo eccezionale, con temperature oltre i 40 gradi e notti tropicali soffocanti, l'Italia si prepara finalmente a cambiare scenario. La potente alta pressione africana che ha dominato il Mediterraneo nelle ultime settimane sta infatti iniziando a perdere forza sotto la spinta di una saccatura di origine scandinava, destinata a riportare aria più fresca e instabile su gran parte della Penisola.
La svolta, in realtà, è già cominciata. Al Nord gli effetti del cambio di circolazione si sono fatti sentire con temporali anche violenti, grandinate e forti raffiche di vento. Il Centro-Sud, invece, continua ancora a fare i conti con l'anticiclone africano, che mantiene condizioni di caldo intenso e umidità elevata. Ma la situazione è destinata a cambiare nel giro di pochi giorni.
La saccatura scandinava spazza via l'anticiclone
L'origine del cambiamento va ricercata nel Nord Europa. Una vasta area depressionaria tra il Mar Baltico e il Mare del Nord sta convogliando verso l'Italia correnti più fresche che, avanzando progressivamente verso sud, stanno erodendo l'alta pressione africana.
Il momento decisivo è atteso nella giornata di martedì, quando un fronte perturbato attraverserà la Penisola favorendo la formazione di temporali localmente intensi, accompagnati da grandinate e colpi di vento. Successivamente nuovi impulsi di aria più fresca consolideranno il cambio di circolazione, consentendo al calo delle temperature di raggiungere anche le regioni meridionali, finora rimaste ai margini del refrigerio.
Addio alle notti tropicali
Tra gli aspetti più significativi dell'ondata di calore delle ultime settimane ci sono state le temperature minime eccezionalmente elevate, soprattutto al Sud.
In molte località il termometro non è mai sceso sotto i 30 gradi durante la notte, con punte addirittura di 35 gradi lungo la costa ionica della Calabria. A rendere il caldo ancora più opprimente hanno contribuito gli elevati tassi di umidità, con valori di dew point fino a 27 gradi tra Campania e Puglia.
Queste condizioni persisteranno ancora per un paio di giorni, ma da mercoledì il calo termico interesserà finalmente anche le regioni meridionali della Penisola, regalando notti decisamente più vivibili.
Temperature in netto calo: dove si sentirà di più
L'evoluzione sarà graduale. Lunedì il Nord rimarrà su valori ormai prossimi alla media stagionale, mentre al Centro il caldo sarà ancora moderatamente sopra la norma. Al Sud continueranno invece a registrarsi le temperature più elevate, con picchi localmente superiori ai 40 gradi.
Martedì il Nord resterà su valori normali, con il Nord-Est che potrà addirittura scendere leggermente sotto la media del periodo. Il caldo intenso continuerà invece a resistere al Sud.
La vera svolta arriverà mercoledì, quando il calo delle temperature coinvolgerà gran parte dell'Italia. La Penisola si porterà su valori in linea con le medie climatiche, con condizioni persino leggermente sotto media sul Nord-Est e lungo il versante adriatico centrale. Faranno eccezione Sicilia e Sardegna, dove il caldo continuerà a farsi sentire e saranno ancora possibili punte di 40 gradi.
Tra giovedì e venerdì il clima rimarrà sostanzialmente gradevole sulla Penisola, mentre anche sulle Isole maggiori le temperature tenderanno lentamente a diminuire, pur mantenendosi superiori alla norma.
Quanto durerà la tregua?
La fase più fresca, però, potrebbe avere i giorni contati. Le attuali proiezioni dei modelli meteorologici indicano infatti che la tregua dovrebbe accompagnare l'Italia almeno fino alla fine della prossima settimana lavorativa. Successivamente, tra il weekend del 25-26 luglio e l'inizio della settimana successiva, una nuova espansione dell'anticiclone africano potrebbe riportare temperature in deciso aumento, soprattutto sulle regioni centro-meridionali.
Si tratterebbe di una nuova fiammata africana, definita "dinamica" dai meteorologi perché legata all'avvicinamento di una nuova saccatura atlantica. In questo scenario, il caldo tornerebbe rapidamente a intensificarsi con valori nuovamente molto elevati su diverse aree del Paese.
Si tratta però di una tendenza che necessita ancora di conferme. Per il momento la notizia più importante è l'arrivo di una fase decisamente più sopportabile, con temperature vicine alle medie del periodo e un sensibile sollievo dopo una delle ondate di calore più intense degli ultimi anni.
- Annunci correlati

IlMessaggeroCasa.it
Scegli su quale social condividere questo contenuto con tutti i tuoi amici.