- venerdì 31 maggio 2024, 07:00
La sfida del prof al Sud: investe il tfr per creare un'azienda di integratori
Quella di Ettore Novellino è una storia di eccellenza nella chimica farmaceutica internazionale: preside della Facoltà di Farmacia dell'Ateneo Federico II fino al 2006, poi direttore di dipartimento fino al 2018, per 8 anni responsabile dell'area chimica del Consiglio universitario nazionale e prima ancora responsabile del Cirf (Centro interdipartimentale di farmaco economia e farmaco utilizzazione) della Campania, oggi da pensionato si divide tra Marcianise, dove ha impiantato laboratori di ricerca e un'azienda che produce nutraceutici (NGN Healthcare), e Roma dove continua ad insegnare alla Cattolica. Nato a Montemarano, dove risiede, è ordinario di chimica farmaceutica. Una storia che continua: «Il 31 ottobre del 2020, in piena pandemia racconta ho impiegato per intero la mia liquidazione da professore universitario e contro il parere di moglie e figli, per ristrutturare a Marcianise i laboratori della ex 3M. Ho così messo in piedi un centro di ricerca sulla nutraceutica clinica che mi permettesse di continuare a fare ricerca e produrre, portando avanti le innovazioni avviate in questo settore alla Federico II».
Un pioniere
Un pioniere, Novellino, in una disciplina giovane che utilizza alcuni componenti naturali degli alimenti come principi attivi per farne integratori utili e per la salute, la prevenzione e il trattamento di molte malattie. «Nel 2013 - ricorda il docente - quando di Nutraceutica in Italia non si occupava nessuno, ho istituito a Napoli anche il primo e ancora unico corso di laurea in Italia sulla nutraceutica clinica». Una disciplina oggi assurta ad una vera e propria esplosione nel mercato degli integratori alimentari. Non è un caso che Novellino, in una classifica stilata un mese fa su Current Reasearch in Nutrition and food science, analizzando tutti i 16mila lavori scientifici pubblicati in questa disciplina dal 1993 al 2023, ha posto Novellino al terzo posto al mondo e al primo in Italia. I primi due classificati sono tecnologi alimentari quindi di fatto risulta primo assoluto nella Nutraceutica clinica. Insomma una mente di quel Sud da primato internazionale nella chimica e nelle scienze biomediche ma che che ha anche il merito di valorizzare, nelle sue ricerche, prodotti tipici del territorio campano e farne impresa.
Tra le sue intuizioni c'è l'estratto procianidico della mela annurca che ha conferito ad uno dei prodotti tipici della Campania e della nostra tavola un primato anche nella prevenzione della ipercolesterolemia ormai presente sotto varie formulazioni che utilizzano il suo brevetto in tutte le farmacie. Una quota di persone trattate con il principio attivo hanno tratto benefici anche nella crescita dei capelli e così è nato la formulazione hair dell'estratto di mela annurca. «Le mele - spiega Novellino - sono un vero concentrato di principi benefici per la salute, utili anche per prevenire i tumori del colon di cui si è occupato anche il Cnr di Avellino».
I giovani
Al suo fianco a Marcianise Novellino ha chiamato tre giovani ricercatori napoletani, post-doc assunti e messi a capo di 7 laboratori di tipo biologico, chimico analitico e tecnologico con cui porta avanti altre novità.
Dalle piccole pesche acerbe, unica fonte naturale di Acido abcissico, trasformate in una bevanda che assunta ai pasti è in grado di prevenire il diabete nei soggetti a rischio e di ridurre il grasso addominale, al Taurisolo estratto dalle vinacce del rosso irpino, prezioso antiossidante già in commercio e sotto brevetto, rivelatosi un antivirale potente (sperimentato al Cotugno durante la pandemia) ma soprattutto capace di proteggere il sistema cardiovascolare dagli effetti dannosi dei grassi insaturi e di altre sostanze che derivano dalla cottura della carne. Di recente ha ottenuto una formulazione super concentrata dei taurisolo che in una piccola dose solubile in acqua assomma gli effetti benefici di un'intera bottiglia di vino rosso. «Diluendo in un solo calice questo concentrato spiega possiamo ottenere i riconosciuti effetti benefici di una dose di vino rosso che sarebbe dannoso assumere».
Oggi Novellino sta lavorando ad una serie di ausili per prevenire patologie dismetaboliche, dall'ipercolesterolemia alla ipertensione, dalla iperglicemia allo stress ossidativo fino a puntare al calo ponderale per chi è in sovrappeso. Parliamo dell'ultimo nato in casa Novellino: Eat stop, un mix di erbe e verdure come la cicoria che hanno la capacità di bloccare la sensazione di fame. «Abbiamo ottenuto il 9 maggio scorso un brevetto negli Usa su questo prodotto - conclude il cattedratico in natura tutte le sostanze di sapore amaro, provocano la liberazione di enzimi a livello pancreatico e duodenale che bloccano il senso di fame per limitare i danni di una intossicazione legata ad altre sostenga dal gusto amaro. Ho pertanto sfruttato questo stratagemma per produrre capsule che rilasciano direttamente nello stomaco questo stimolo amaro. Chi le assuma affronta la tavola con un inedito senso di sazietà su base naturale».
- Annunci correlati

IlMessaggeroCasa.it
Scegli su quale social condividere questo contenuto con tutti i tuoi amici.